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Di Redazione IBTimes | 29.08.2012 11:10 CEST

Nel giorno in cui Mario Monti incontra Angela Merkel, un altro Mario, Draghi, governatore della Banca Centrale Europea, parla della crisi dell'euro al quotidiano tedesco Die Zeit. Un'intervista in cui Draghi si dice fondamentalmente ottimista sul futuro della moneta unica e risponde alla critiche dei falchi tedeschi.

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Secondo il governatore della Bce, infatti, molti hanno visto la sopravvivenza dell'euro in due scelte estreme: o tornare agli stati nazionali oppure fare finalmente gli Stati Uniti d'Europa. "La mia risposta a questo problema è: per avere un euro stabile non abbiamo bisogno di scegliere tra degli estremi" afferma Mario Draghi.

Supermario, tuttavia, è conscio delle difficoltà insite nella gestione della moneta unica. "L'euro è stato lanciato come 'valuta senza stato' per preservare la sovranità e la diversità dei paesi membri" dichiara Draghi "ma come gli ultimi avvenimenti hanno dimostrato, la struttura istituzionale ha lasciato l'area euro poco preparata ad assicurare politiche economiche stabili e a gestire le crisi in maniera efficiente".

Draghi, successivamente, si rivolge alla Germania, così critica nei suoi confronti. "Le radici del successo tedesco stanno nella profonda integrazione della Germania con le economie europee e mondiali" dichiara il governatore della Bce "per continuare a prosperare, la Germania deve rimanere ancorata ad una valuta forte, al centro di una zona di stabilità monetaria e in una area economica europea dinamica e competitiva".

Sulla strada da prendere, quindi, Draghi è convinto. Questa strada si chiama unione politica europea. "L'unione politica può, e deve, sviluppare, insieme a quella fiscale, un'unione fiscale ed economica" dichiara Draghi al Die Zeit "Non dobbiamo dimenticarci che 60 anni di integrazione europea hanno già creato un livello significativo di unione politica".

Infine, una frecciatina a chi lo accusa di essere parziale nelle proprie scelte da governatore della Bce. "La Banca Centrale Europea non è un'istituzione politica" dichiara Draghi "ma è legata alle proprie responsabilità come istituzione dell'Unione Europea. Come tale, non perdiamo mai di vista la nostra missione di garantire una valuta forte e stabile".

Secondo Draghi la Bce deve dare all'euro quelle fondamenta stabili che fin'ora gli sono mancate e che servono a raggiungere gli stessi obiettivi politici dell'Ue: stabilità, prosperità e pace. "Sappiamo che è ciò a cui aspira la gente in Europa, ed anche in Germania" conclude Draghi.

Mario Draghi
(Foto: Reuters / )
Mario Draghi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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