"Siamo un paese di figuranti e finti terremotati" sosteneva il comico Maurizio Crozza in una puntata di Ballarò dello scorso marzo 2011 sul ritorno in tribunale di Berlusconi. Sagge parole in quest'Italia truffaldina. Alcune decine di migliaia di persone in 41 comuni del mantovano (incluso Mantova ovviamente), in base a una delibera del 3 agosto voluta da Formigoni, si ritrovano ad essere "terremotati" senza averne diritto: esentati dall'obbligo di pagare il ticket sui farmaci, esami e visite specialistiche. Tutto questo in un'area dove il terribile sisma di maggio non è mai passato.
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Formigoni concede agevolazioni in 41 comuni del mantovano facendoli passare per “terremotati”. Esenzioni dal ticket, esami e visite specialistiche
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Una manovra che costerà alle casse della Regione Lombardia "super" come definita dallo stesso presidente Roberto Formigoni 750 mila euro al mese. Eppure, l'assessore alla ricca Regione Carlo Maccari del Pdl, con delega alla semplificazione e alla digitalizzazione, nonché vice commissario per l'emergenza del terremoto, l'ha definita una "follia" in termini procedurali ed economici.
Fatto sta, che dopo quest'estate rovente, l'impegno sarà quello di rivedere il provvedimento per tornare a sostenere i 14 Comuni riconosciuti dalla Protezione civile come quelli colpiti dall'emergenza. "Stiamo pensando seriamente di tornare indietro, anche perché - ha affermato il pidiellino Maccari - l'emergenza è estesa non solo per i ticket, ma per tutte le altre questioni decise per decreto . Virtualmente a Mantova, a oggi, è impossibile eseguire uno sfratto. Mantova come Mirandola, senza aver subito i danni che in effetti ci sono stati a Mirandola. Però non dite che è stata propaganda: l'errore c'è stato, ma lo abbiamo fatto perché c'era una migrazione di pazienti dalla Lombardia all'Emilia. L'ospedale di Suzzara, in soldoni, ha perso 90.000 euro perchè i pazienti andavano a curarsi in ospedali dove era riconosciuta l'esenzione. Dovevamo porre un freno".
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