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Di Emiliano Ragoni | 01.09.2012 10:16 CEST

Continua la confusione attorno al concorso per coprire le quasi 12.000 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado. Il bando verrà emesso dal ministero dell'Istruzione il prossimo 24 settembre e le domande dovranno pervenire non oltre il 24 ottobre.

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Entro la fine di ottobre si prevede una prova preselettiva per potere accedere all'esame vero e proprio, nel mese di Gennaio. La prova preselettiva si incentrerà su informatica e competenze linguistiche, seguendo così la volontà del Ministro Profumo che vuole che le competenze degli insegnanti italiani siano allineate con quelle degli altri paesi europei.

La novità principale risiede nella modalità di svolgimento del test pre-selettivo; stando alle ultime voci il test potrebbe essere svolto dal proprio domicilio in via telematica. Le perplessità che si annidano dietro a questa modalità "figlia" della new economy sono però diverse, su tutte la difficoltà di stabilire se il candidato durante la prova venga o meno aiutato da amici e/o parenti.

Superata la prova pre-selettiva si procederà, a Gennaio, al vero e proprio esame il cui tema riguarderà la classe di concorso. Superato la scritto si procederà all'orale e anche in questo frangente le novità non mancano di certo. Ai futuri docenti verrà trasmesso tre giorni prima un argomento da esplicitare sotto forma di lezione simulata della durata di 30 minuti; gli altri 30 minuti verranno utilizzati dalla commissione per fare domande.

Saranno inoltre previste prove pratiche e di laboratorio per tutti coloro che aspirano ad insegnare materie tecnico-scientifiche e materie musicali, artistiche e coreutiche. Ma chi sono coloro che potranno partecipare al "concorsone"? Anche qui regna la mancanza di chiarezza.

La cosa più o meno certa è che potranno partecipare al concorso tutti coloro che sono in possesso dell'abilitazione all'insegnamento e che abbiano conseguto un titolo di laurea entro l'anno accademico 2001-02 per le lauree quadriennali, 2002-03 per quelle quinquennali, entro l'anno 2003-04 per i corsi esaennali diplomati ISEF, dei Conservatori e delle Accademie.

E gli under 30? Visti questi i requisiti gli under 30 sono tagliati fuori, tuttavia, dovrebbe essere prevista una quota a loro favore nella misura del 10-15 %. Il Ministro Profumo parla di svecchiamento della classe docente tuttavia sembra quasi dimenticarsi dei docenti precari con un età ben superiore ai 30 anni.

Un altra situazione piuttosto "simpatica" è quella dei vincitori di consorso del 1999 i quali non sono mai stati immessi in ruolo da insegnare perché ogni anno risultavano in esubero. Una regione come la Liguria conta 2 mila docenti col fiato sospeso poiché un nuovo bando di consorso di fatto cancellerebbe la validità delle vecchie graduatorie. Sicuramente fioccheranno i ricorsi.

Il "caos calmo" sulla questione "concorsone" aumenta perchè il precedente governo aveva previsto, nell'ambito di un piano triennale, l'assunzione per l'anno 2012-2012 di 21112 docenti, 1213 dirigenti scolastici e di nuovi profili tecnico-amministrativi. Assunzioni che non hanno nulla a che vedere con il nuovo concorso.

Stando così le cose i dubbi e gli interrogativi restano molti. Infine dovrebbe essere bandito un altro concorso entro maggio 2013 specifico per tutti coloro che pur insegnando da anni non sono mai stati immessi in ruolo. Probabile che venga prevista una corsia preferenziale per coloro che hanno sostenuto gli esami abilitanti delle SSIS nel '99 e nel '05.

La claudicante scuola italiana sembra quindi ormani pronta ad una nuova, ennesima, rivoluzione. Dopo il TFA flop, soluzione più per rimpianguare le piangenti casse delle Università italiane che per mere necessità, si prevede un altro tipico caos tutto italiano. Docenti interessati, sindacati e associazioni di categoria promettono battaglia e nel frattempo aspettano con impazienza ulteriori dettagli in merito al nuovo ed imminente sistema concorsuale che potrebbe essere l'ultimo appiglio per ottenere il posto fisso come docente.

E voi cosa ne pensate? 

 

[Via: Rainews24]

 

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(Foto: Reuters / Tony Gentile)
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