• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Emiliano Ragoni | 02.09.2012 20:51 CEST

Il mercato del lavoro è cambiato molto. In un arco temporale breve abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione delle modalità di lavoro. Fino a ieri era infatti pensabile lavorare da casa, oggi invece il "telelavoro" è una forma sempre più utilizzata.

Seguici su Facebook

I vantaggi sono notevoli per entrambe le parti in causa. L'impiegato chiaramente si trova agevolato non dovendo effettuare alcun tipo di spostamento e l'azienda può invece risparmiare sul costo delle infrastrutture. 

In America, molto più che in Italia, il telelavoro è una pratica piuttosto diffusa tanto che il 10 % della popolazione lavora da casa almeno una volta a settimana e circa il 4,3 % lavora da casa per la maggior parte del tempo. Si può quindi  lavorare da casa ed essere ugualmente produttivi?

L'Università di Stanford ha voluto fare chiarezza sulla questione effettuando uno studio  i cui risultati sono molto interessanti. Dall'indagine emerge che se si lavora da casa si è più produttivi. I ricercatori dell'Università americana per effettuare lo studio hanno analizzato l'azienda cinese Ctrip, un'agenzia di viaggi con sede a Shangai che conta 13.000 dipendenti.

James Liang al momento dello studio era il CEO dell'azienda ed ha contribuito in maniera molto attiva alla realizzazione dell'indagine. L'azienda Ctrip era preoccupata per il crescente costo dell'affitto degli uffici, contemporaneamente 255 dipendenti hanno chiesto al Presidente la possibilità di lavorare da casa. Una volta constatato che vi erano i requisiti per farlo (aver lavorato in azienda per almeno 6 mesi e disporre di una connessione internet a banda larga) i lavoratori hanno ottenuto il permesso.

I ricercatori hanno successivamente suddiviso i 255 dipendenti in due gruppi. Il primo gruppo, composto da soggetti la cui data di nascita era di numero pari, avrebbero dovuto lavorare da casa quattro giorni su cinque a settimana; l'altro gruppo invece, composto da soggetti nati in un giorno dispari, sarebbero dovuti rimanere a lavorare in ufficio per tutto il lasso della settimana.

Durante i 9 mesi dello studio sono emersi dati molto interessanti. In primis è stato rilevato un aumento del 12 % della produttività per i lavoratori casalinghi. Di tale aumento, l'8,5 % è risultato da più ore di lavoro (a causa di pause più brevi e meno giorni di malattia) e il 3,5 % da maggiori prestazioni temporali. I ricercatori hanno ipotizzano che questo era dovuto alle più tranquille condizioni di lavoro, ergo, meno stress. Generalmente è stata poi rilevata una maggiore soddisfazione del proprio lavoro.

Una volta terminato lo studio Ctrip ha offerto a tutti i suoi dipendenti qualificati la possibilità di lavorare da casa. I ricercatori hanno continuato le statistiche di monitoraggio per un paio di mesi e hanno notato qualcosa di molto interessante: i dipendenti che già erano più produttivi tendevano a scegliere di lavorare da casa, mentre i dipendenti meno produttivi sceglievano di rimanere a lavorare in ufficio. 

Chiaramente il dibattito sulla questione è più aperto che mai. Tutto dipende dalle proprie attitudini personali e dal tipo di mansione svolta. Attività come la gestione di call-center, web-marketing, programmazione software e web-editor sono attività che possono benissimo essere svolte da casa.

 

[Fonte: Stanford University | Via: Wired ]

Ufficio
(Foto: Wikimedia Commons / Shinealight)
Ufficio
This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci