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Di V.B. | 07.09.2012 10:36 CEST

I candidati degli altri partiti? Teste vuote senza un'idea in zucca. Parola di Vittorio Sgarbi. Le Regionali in Sicilia sono alle porte e il critico d'arte presenta il suo "Partito della rivoluzione" con un linguaggio a dir poco colorito ed espressioni volgari.

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Riferendosi al candidato di Pd e Udc, Crocetta, commenta intessendo un discorso del tutto immaginario: " Io l'ho presa nel culo tutta la vita, sono il candidato ideale. Mi chiamo Crocetta, ma se divento presidente smetto di prenderlo nel culo dagli altri".

Poi si lancia in una questione linguistica focalizzandosi in una diatriba tra significante e significato e dice: "Chiamate le cose con il loro nome". E riferendosi ai partiti politici: "Italia dei valori, no perché io sono per un'Italia senza valori. Io ho scelto la parola partito -incalza riferendosi chiaramente a Beppe Grillo-. Dicoteca la chiami discoteca non chiesa notturna. Votate questa cosa ma non è un partito, è un albergo 5 stelle".E ancora: "C'è un limite alla presa per il culo".

Ma il momento "più elevato" Sgarbi lo tocca riferendosi all'intervistatore di Radio 24, il quale -avendogli ricordato che il candidato portato da Sgarbi in Sicilia, Cateno De Luca, è indagato- viene letteralmente ricoperto di insulti: ""Non so di cosa stai parlando, povero imbecille. Anche Tortora era stato rinviato a giudizio, difendete Tortora capre! Rinviato a giudizio perché, non sai neanche per cosa? Tu sei stato rinviato a giudizio nel buco del culo".

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Vittorio Sgarbi
(Foto: Reuters / )
Vittorio Sgarbi lancia "Il Partito della Rivoluzione"
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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