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Di Francesco Angelini | 09.09.2012 12:58 CEST

All'interno della carrellata di provvedimenti normativi emanati dal governo Monti durante questa estate, sembra essere passata sullo sfondo l'emanazione del D.leg. 47/2012, che ha trasposto nel nostro ordinamento la c.d. direttiva Ucits IV( Undertakings for collective investments in transferable Securities, , 09/65/Ce), che stabilisce le modalità di collocamento in uno stato membro dell' Unione europea di fondi comuni d'investimento, aventi domicilio in un altro stato membro.

Reuters
A structure showing the Euro currency sign is seen in front of the European Central Bank (ECB) headquarters in Frankfurt 2012-07-30 2:36PM

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Il decreto legislativo in esame modifica il T.U.F in nome di una maggiore integrazione del mercato europeo del risparmio gestito mediante regole che agevolano l'operatività transfrontaliera delle società di gestione. Tra le più importanti novità, meritano di essere segnalate:

  • Nuove regole sul c.d. passaporto dei gestori, che riconoscono alle società di gestione del risparmio (Sgr) la possibilità di istituire e gestire gli OICR (organismi d'investimento collettivo del risparmio, id est fondi comuni d'investimento e SICAV) armonizzati in un paese diverso da quello d'insediamento, con una ripartizione della competenza tra le autorità di vigilanza coinvolte nel predisporre le regole dell'OICR( autorità del paese nel quale il fondo deve essere istituito) e regole di organizzazione e compatibilità della Sgr che gestisce il fondo per operare nel paese comunitario diverso dal proprio(autorità del paese dove la Sgr è insediata);

  • Fusioni transfrontaliere di Oicr, che devono essere autorizzate dall'autorità del paese del fondo che cessa di esistere a seguito della fusione e previo coinvolgimento dei depositari dei fondi e delle società di revisione nella valutazione della legittimità dell'operazione economica e nella congruità dei valori di scambio delle quote derivanti da essa;

  • Creazione di strutture master-feeder (caratterizzate dalla presenza di un fondo (feeder) che investe almeno l'85% delle proprie attività in un altro fondo(master)), riconoscendone il carattere integrato e unitario della gestione, con conseguente scambio d'informazioni tra i vari organi amministrativi dei due fondi;

  • Ulteriori regole in materia di obblighi di condotta delle Oicr,che dovranno seguire quanto disposto nella direttiva Ue Mifid, riducendo così i margini di discrezionalità, nonché norme riguardanti la struttura e i contenuti della documentazione d'offerta da consegnare agli investitori, nell'ambito della commercializzazione degli strumenti del risparmio gestito.

 

 

Euro
(Foto: Reuters / )
A structure showing the Euro currency sign is seen in front of the European Central Bank (ECB) headquarters in Frankfurt 2012-07-30 2:36PM
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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