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Di Emiliano Ragoni | 11.09.2012 11:55 CEST

Ci risiamo. La nebbia intorno al "Concorsone" aumenta ancora. Queste le ultime novità a seguito del recente incontro tra MIUR e sindacati: il concorso previsto ogni due anni dal Ministro dell'Istruzione Profumo diventa annuale e le 12 mila cattedre saranno spalmate in tre anni. E il concorso previsto in primavera? Sparito, almeno così sembra.

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Nello specifico, le 12 mila cattedre dovrebbero essere così suddivise: 6 mila nel 2013, 3 mila nel 2014 e più di 2.500 nell'anno successivo. Questi numeri fanno decisamente a cazzotti con le precedenti dichiarazioni di Profumo.

La volontà di spalmare le 12 mila cattedre forse sorge dalla necessità di rivedere la spartizione del 50% da dividere tra le due graduatorie, aumentando la quota delle graduatorie ad esaurimento. I precari iscritti nelle Graduatorie ad Esaurimento se lo augureranno, decisamente meno i giovani aspiranti insegnanti.

Questa suddivisione dei numeri contrastano però con quello che il Ministro stesso aveva detto non più di due giorni prima, quando aveva calcolato 54.000 immissioni entro il 2014/15.

Il sottosegretario Rossi Doria aveva così risposto ad una interrogazione: "Voglio ricordare, inoltre, che per il corrente anno scolastico il 100 per cento dei posti disponibili è stato coperto tramite scorrimento delle graduatorie e, infatti, i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento stanno prendendo possesso delle cattedre in questi giorni. Pertanto, a normativa vigente, il nuovo reclutamento porterà nei prossimi due anni scolastici, 2013-2014 e 2014-2015, al reclutamento di circa 12 mila docenti dalle graduatorie del concorso e altrettanti 12 mila dalle graduatorie ad esaurimento."

Tornando a bomba al discorso di apertura i conti non tornano. Se la graduatoria di merito avrà durata triennale e i concorsi saranno banditi ogni due anni, non si spiega l'annuncio del Ministro Profumo di voler bandire il concorso ogni anno per affrontare la fase transitoria determinata dalla anormale situazione delle graduatorie in uscita dal concorso del 1999.

Queste le parole del Ministro rilasciate alla festa del PD di Pisanova e riportate in un articolo dell'Unità: "Proprio i concorsi - insiste Profumo - sono lo strumento per arrivare nel tempo alla «normalizzazione di un sistema che paga quanto è stato fatto in passato» e di fronte al quale, ammette, «la gestione del transitorio è senz'altro molto delicata e difficile». «Ci saranno - spiega il ministro - concorsi fino al 2015, con cadenza annuale, in modo da ristabilire la normalità» anche se, numeri alla mano, sarà impresa ardua colmare la discrepanza tra la massa dei precari e i posti che potranno aprirsi in presenza di una riduzione del turn-over".

[Via: OrizzonteScuola]

 

 

 

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(Foto: Reuters / Tony Gentile)
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