Negli scorsi giorni abbiamo riportato i tre report che l'ingegner Rossi ha reso pubblici in occasione della conferenza di presentazione dell'E-Cat la quale ha avuto luogo a Zurigo lo scorso week end. Oggi la Prometeon Srl, licenziataria italiana dell'E-Cat, rivendica i successi ottenuti: "Si sono conclusi con successo, con la firma di un rapporto tecnico da parte di tre dei vari esperti presenti, i primi test sull'E-Cat ad alta temperatura- noto come Hot Cat- svoltisi a Bologna il 17 luglio e il 7 agosto scorsi, tappe iniziali del processo di validazione del rivoluzionario prodotto per generare energia inventato dall'ing. Andra Rossi"- si legge in comunicato redatto dall'azienda.
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I tre esperti ai quali si fa riferimento sono Fabio Penon, ingegnere nucleare e responsabile della certificazione dell'E-Cat, Fulvio Fabiani, che lavora per la Leonardo Corporation come specialista del sistema di controllo elettronico dell'E-Cat e il Dott. David Bianchini, fisico dell'Università di Bologna tra i più stimati in Italia per la misurazione delle radiazioni ionizzanti. Nel comunicato si sottolinea che: "i nomi dei restanti validatori sono in questa fase riservati".
Anche l'ing. Rossi, riferendosi ai due test effettuati, ha espresso la propria soddisfazione: "Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto - ha dichiarato- poiché è la seconda validazione indipendente che abbiamo ottenuto nel giro di un mese.[...] Quello da noi rilasciato non è il report finale - ha precisato l'inventore- poiché le misurazioni verranno ripetute molte volte nei prossimi mesi per garantire la massima affidabilità dei risultati e del prodotto".
I TEST- Rispetto ai test effettuati lo scorso anno sugli E-Cat a bassa temperatura, il test di luglio sull'Hot Cat è stato effettuato con una tecnica di stima dell'energia minima prodotta molto semplice: "in pratica, in un reattore composto da due cilindri concentrici tra i quali vi sono due resistenze di riscaldamento e il materiale attivo, ogni minuto si è misurata la temperatura esterna T con una termocamera sensibile all'infrarosso, dopodichè conoscendo la superficie radiante A si è potuta stimare l'energia E irradiata applicando la legge di Stefan-Boltzmann (E= costante x A xT^ 4), nonché adottando altre ipotesi prudenziali onde evitare qualsiasi sovrastima".
Tenendo presente questa metodologia e che l'energia irradiata, pur avendo raggiunto quasi gli 800 C, esprime solo una parte dell'energia dissipata dell'E-Cat dato che va considerata anche l'asportazione conduttiva e convettiva del calore, da questo esperimento si evince che: "l'E-Cat è un'operazione funzionante con un tipo di reazioni diverse da quelle chimiche, da cui differiscono per vari ordini di grandezza". Dunque all'interno del diagramma di Ragone, "l'E-Cat si colloca, nonostante l'ampia sottostima di tutti i valori coinvolti nella misura, in una regione di densità energetica elevata, ben superiore a quella delle altre sorgenti di energia, concentrate tutte in un'area ristretta: l'E-Cat, cioè, non funziona utilizzando pile, condensatori, o altri sistemi noti di accumulo di energia".
Questi test non avevano l'intento di misurare il COP (coefficient of performance), il cui valore per l'E-Cat in commercio è stato garantito essere 6; cioè l'energia in uscita è pari a sei volte quella in entrata. Questo valore ha suscitato qualche perplessità dato che per i test sull'E-Cat a bassa temperatura l'ing. Rossi aveva riferito valori molto più alti, ma come aveva già fatto Andrea Rossi a Zurigo, Prometeon spiega che: "il COP potrebbe essere molto più alto (fino a 100-200 nelle prove al limite), ma verrà tenuto anche in futuro a tale valore per ragioni di sicurezza".
Questi dati sono ancora "parziali e provvisori". Nel corso di questa settimana avranno luogo altri test, mentre con ogni probabilità il processo di validazioni dovrebbe essere completato entro 3 mesi "con la pubblicazione dei dati finali e completi ad opera di terze parti imparziali e professionali".








