• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di Reuters | 14.09.2012 11:22 CEST

Continuano anche oggi scontri e manifestazioni in Medio Oriente per il film americano ritenuto blasfemo e offensivo nei confronti del profeta Maometto.

Seguici su Facebook

In Egitto, i manifestanti infuriati hanno lanciato pietre contro la polizia che, al Cairo, sta bloccando l'accesso all'ambasciata Usa, già presa di mira nei giorni scorsi. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno lanciato lacrimogeni e risposto al lancio di pietre. Un'auto in fiamme è stata rovesciata in mezzo alla strada che porta all'ambasciata da piazza Tahrir.

Anche in Yemen le forze di sicurezza hanno bloccato le strade intorno all'ambasciata Usa a Sanaa, mentre una trentina di persone si sono riunite in una via a nord dell'ambasciata.

Almeno una persona è morta e 15 sono rimaste ferite nella manifestazione di ieri a Sanaa, iniziata pacificamente ma presto diventata violenta col lancio di sassi e l'attacco agli uffici della sicurezza della missione Usa.

Il presidente yemenita Abd-Rabbu Mansour Hadi ha condannato gli attacchi e annunciato un'inchiesta da parte delle autorità.

L'ambasciata Usa in Yemen ha detto ai cittadini Usa di aspettarsi nuove proteste per il film e che chiuderà gli uffici dei servizi consolari domani.

L'ambasciata è di norma chiusa tutti i giovedì e venerdì, che sono giorni non lavorativi in Yemen.

Le proteste di oggi seguono l'attacco di martedì scorso contro il consolato Usa a Bengasi, che ha provocato la morte dell'ambasciatore statunitense in Libia, Christopher Stevens, e di altri tre americani.

Per gli omicidi, ieri le autorità libiche hanno detto di aver arrestato quattro persone, mentre gli Usa hanno inviato due cacciatorpedinieri verso le coste libiche e una squadra di marine specializzati, oltre a missioni di controllo con droni (aerei senza pilota), in partenza anche dalla base italiana di Sigonella, in Sicilia.

Il presidente Usa Barack Obama anche ieri ha ribadito di aver ordinato di fare tutto il necessario per proteggere gli americani all'estero, mentre il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha condannato duramente il film contestato dai musulmani, pubblicato su Youtube, definendolo "disgustoso e riprovevole".

 

Yemen
(Foto: Reuters / )
Un suv preso di mira dai manifestanti a Sanaa
Copyright Thomson Reuters. All rights reserved.
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci