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14.09.2012 17:54 CEST

Continuano anche oggi violenti scontri e manifestazioni in buona parte del mondo arabo e altrove per il film americano ritenuto blasfemo e offensivo nei confronti del profeta Maometto.

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In Libano, un manifestante è stato ucciso e altri due feriti negli scontri con le forze di sicurezza a Tripoli scaturiti dalle proteste contro la pellicola e contro la visita di Papa Benedetto XVI nel Paese. Una fonte della sicurezza ha spiegato che l'uomo è stato ucciso mentre i manifestanti cercavano di fare irruzione in un edificio del governo. Feriti anche 12 membri delle forze di sicurezza.

In Sudan, i manifestanti hanno fatto irruzione nella sede dell'ambasciata tedesca a Khartoum e issato la bandiera islamica mentre altri hanno scalato il muro di cinta dell'ambasciata Usa.

Analoga situazione anche in Tunisia dove gli attori della protesta hanno scavalcato i muri di recinzione dell'ambasciata Usa a Tunisi, rotto finestre e appiccato il fuoco agli alberi, come riferito da un testimone Reuters. La polizia ha lanciato lacrimogeni contro centinaia di manifestanti che stavano protestando.

In Egitto ci sono stati lanci di pietre contro la polizia che, al Cairo, ha bloccato l'accesso all'ambasciata Usa, già presa di mira nei giorni scorsi. Qui gli agenti in tenuta antisommossa hanno lanciato lacrimogeni e risposto al lancio di pietre.

Anche in Yemen - dove ieri almeno una persona è morta e altre 15 sono rimaste ferite in una manifestazione a Sanaa - le forze di sicurezza hanno bloccato le strade intorno all'ambasciata Usa nella capitale.

In Nigeria, dove il gruppo fondamentalista islamico Boko Haram ha ucciso quest'anno centinaia di persone in una rivolta, il governo ha preallertato la polizia e potenziato la sicurezza per le missioni straniere.

Le proteste di oggi - diffusesi anche in Malesia, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Iran e Iraq - seguono l'attacco di martedì scorso contro il consolato Usa a Bengasi, che ha provocato la morte dell'ambasciatore statunitense in Libia, Christopher Stevens, e di altri tre americani.

Per gli omicidi, ieri le autorità libiche hanno detto di aver arrestato quattro persone, mentre gli Usa hanno inviato due cacciatorpedinieri verso le coste libiche e una squadra di marine specializzati, oltre a missioni di controllo con droni (aerei senza pilota), in partenza anche dalla base di Sigonella, in Sicilia.

Il presidente Usa Barack Obama anche ieri ha ribadito di aver ordinato di fare tutto il necessario per proteggere gli americani all'estero, mentre il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha condannato duramente il film contestato dai musulmani, pubblicato su Youtube, definendolo "disgustoso e riprovevole".

Rivolte in Libano a seguito del film blasfemo su Maometto
(Foto: Reuters / )
La polizia libanese cerca di disperdere con i gas lacrimogini i cittadini libanesi che si sono rivoltati a seguito di un film blasfemo apparso su Youtube in rete
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