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Di David Pascucci | 16.09.2012 19:51 CEST

Gianvito D'Angelo, trader e formatore dal 2001, ci spiega come scegliere i mercati su cui operare al di là delle variabili macroeconomiche

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La 0 line rappresenta il prezzo di apertura dell'anno, riferimento per il calcolo dell'YTD
La 0 line rappresenta il prezzo di apertura dell'anno, riferimento per il calcolo dell'YTD

Considerando l'YTD ad esempio (rendimento da inizio anno), potremmo valutare la forza relativa di un indice rispetto all'altro durante un arco di tempo vasto (lungo periodo), in modo tale da aprire posizioni multiday con una maggiore probabilità di guadagno.

 

Se l'YTD del Nasdaq fosse maggiore dell'YTD dell'Eurostoxx, come è, ciò starebbe a significare che il Nasdaq, nel lungo periodo, ha una tendenza più forte a salire.

Viceversa, se dovessi trovare segnali short sul mercato, sarebbe molto più conveniente aprire posizioni ribassiste sull'indice più debole, lo stoxx, oppure sul meno forte nel caso siano ambedue positivi.

 

Se ci pensiamo, questa logica è presente solamente nei mercati finanziari, tant'è che nell'economia reale si tende a pensare l'opposto.

 

In economia reale il prezzo di un bene, il grano ad esempio, se dovesse scendere, necessariamente dovrà risalire, perché al di sotto di  un certo livello non sarebbe conveniente produrlo, una diminuzione della quantità offerta a parità di domanda farà così risalire i prezzi.  Nei mercati finanziari, non funziona esattamente così: se un mercato è più forte di un altro, saranno molto alte le probabilità che quello più forte salga molto di più.

Se viceversa il trend fosse ribassista è molto più facile che il mercato più debole o il meno forte (quello con la minore forza relativa) consegua nuovi minimi con molta più facilità.

La 0 line rappresenta il prezzo di apertura dell'anno, riferimento per il calcolo dell'YTD
La 0 line rappresenta il prezzo di apertura dell'anno, riferimento per il calcolo dell'YTD

 

 

"Nell'economia reale, un bene il cui prezzo è sceso "troppo" è molto probabile che si apprezzi, e quello di un bene che è salito "molto", si deprezzi, nel trading avviene esattamente il contrario."

Su Facebook si trovano frequentemente  affermazioni tipo:

"La banca tal dei tali non potrà scendere ancora perché il valore dei beni immobili che possiede è superiore alla sua quotazione di mercato!"

Questa differenza sostanziale, sta ad indicare come il legame logico tra funzionamento dei mercati e economia reale è molto labile, o per lo meno poco incidente. 

Un approccio al trading professionale presuppone uno sradicamento dalle convinzioni comuni sul funzionamento dell'economia e dei mercati per poi iniziare a basarsi su una più attenta analisi quantitativo-statistica delle variabili interne ai mercati stessi. 

Il mercato segue regole semplici ma  "anticonvenzionali" per la maggior parte delle persone.

Un approccio professionale al trading presuppone un affiancamento in coaching da parte di professionisti affinché l'investitore, ol'aspirante trader, possa affrontare al meglio le insidie dei mercati e ottimizzare le proprie performance sul capitale di rischio. 

Per contattare Gianvito D'Angelo e scambiare idee di trading è possibile contattarlo sul suo profilo Facebook oppure via mail (clicca qui)

 

 

Eurostoxx50 YTD
La 0 line rappresenta il prezzo di apertura dell'anno, riferimento per il calcolo dell'YTD
Nasdaq YTD
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