Gli Stati Uniti si appelleranno all'Organizzazione Mondiale del Commercio chiedendo di aprire un dossier contro la Cina. Secondo l'amministrazione a stelle e striscie, infatti, il paese orientale starebbe sovvenzionando le proprie esportazioni di automobili e ricambi. Lo rivela un funzionario della Casa Bianca.
Reuters
Il presidente Barack Obama insieme al vice presidente cinese Xi Jinping
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Secondo l'amministrazione Obama, infatti, Pechino, tra il 2009 e il 2011, avrebbe fornito sovvenzioni al proprio export per almeno un miliardo di dollari violando le norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio che non permette nessun tipo di variazioni al regime di libero mercato a livello mondiale.
Bisogna ricordare, tuttavia, che la Cina non esporta nemmeno un auto negli Stati Uniti ma sta rapidamente aumentando le proprie quote di mercato nei confronti dei paesi in via di sviluppo (soprattutto nel sud-est asiatico) facendo concorrenza proprio alle aziende americane.
Dopo l'Unione Europea (che aveva aperto un'indagine nei confronti delle aziende cinesi per concorrenza sleale nel campo dell'energie rinnovabili) anche gli Stati Uniti accusano la Cina di pratiche commerciali troppo aggressive.
Secondo molti, inoltre, la mossa dell'amministrazione Obama avrà pesanti ripercussioni politiche in quanto cade in un momento cruciale della campagna elettorale.








