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Di Alessandro Proietti | 19.09.2012 09:10 CEST

BAVIERA - Ci risiamo. Passate le burrasche e le "minacce" del periodo antecedente l'approvazione tedesca dello Scudo antispread, Jean-Claude Juncker riapre le danze con nuove dichiarazioni ma dal sapore "classico". Intervenendo alla Tv della Baviera, il presidente dell'Eurogruppo ha voluto anticipare il prossimo, probabile, scenario in cui la Spagna chiederà aiuti all'Unione.

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Condizioni "molto dure" - Il monito lanciato alla Spagna è chiaro: saranno richieste nuove riforme e nuove misure di risparmio in caso di richiesta di aiuti. Entro la fine del mese c'è comunque la necessità di approvare un nuovo piano, a livello nazionale, di riforme strutturali così come richiesto dall'Ue nel calendario di attuazione. Il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindos, ha provveduto ad attuare le c.d. "misure finanziarie aggiuntive": il target prefissato per il disavanzo di quest'anno è al 6.3% del Pil.

Incertezze - Se da un lato gli esperti annunciano nuovi scossoni dei mercati e dello spread in caso di ulteriore ritardo per la richiesta d'aiuti, dall'altro lato il Governo vuole sapere con certezza cosa comporterà il piano di salvataggio. Le aste di ieri a 12 e 18 mesi hanno registrato record sia in termini di quantità venduta (4.6 mld venduti contro il target a €4.5 mld) sia in termini di rendimento (12 mesi in calo dal 3.070% al 2.835% e 18 mesi dal 3.335% al 3.072%).

I colloqui - La vicepremier Soraya Saenz cerca di mantenersi in equilibrio: se è necessario stringere con i tempi per gli aiuti dall'Ue è altrettanto necessario tutelare il Popolo cercando di non dover chiedere tagli e sacrifici inappropriati. In una intervista a "Telecinco" ha affermato: "sto analizzando fino a dove la Bce intenda andare" in materia di sostegno ai mercati. L'obiettivo del Governo è contenere i costi del debito e minimalizzare l'impatto delle politiche di austerity sulla popolazione: le pensioni, ad esempio, "sarebbero l'ultima cosa" che il Governo vorrebbe intaccare.

La "corrida" - Il Governo spagnolo cerca saggiamente di salvare la situazione senza incappare nelle scene di panico che ancora riecheggiano da Atene. Nell'ipotetica arena, il Governo-torero ha ben intuito la potenza del toro. Lo scontro diretto non migliorerebbe la situazione di nessuno. Il toro rincorre il matador e, questa volta, gli spalti sono dalla parte del toro.

Spagna
(Foto: Reuters - Paul Hanna / )
A Spanish flag flies in Madrid's Plaza Colon February 15, 2012.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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