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Di Arianna Adamo | 20.09.2012 11:19 CEST

Arriva un brutto colpo per 200 mila pensionati: è questo il numero delle persone che dovranno restituire la quattordicesima percepita nel 2009 per errori nelle autodichiarazioni presentate in quel periodo.

Reuters
Lo conferma l'Inps. I pensionati avevano dichiarato un reddito inferiore a quello reale. Mastrapasqua: "Troveremo un modo indolore per la restituzione"

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“La quattordicesima è una bella iniziativa” ha detto Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, “ma non può percepirla chi non ne ha diritto. 200.000 persone hanno presentato dichiarazioni sbagliate, noi possiamo verificarle solo quando l'Agenzia delle entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati. Per questo l'accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata. I pensionati che hanno indebitamente percepito la 14esima dovranno restituirla. L'Inps si incontrerà con i rappresentanti delle categorie per trovare il modo migliore di effettuare le trattenute cercando di salvaguardare le fasce più deboli”.

La 14esima era stata introdotta dal governo Prodi nel 2007 e riguardava le pensioni più basse, vale a dire con redditi inferiori a 8.504 euro all'anno (655 euro al mese per 13 mensilità) e almeno 64 anni di età. La vicenda ha scatenato una polemica da parte del mondo politico. “Chiedere adesso una restituzione a pensionati di basso reddito, che hanno magari sforato per pochi euro il tetto previsto, è un'ingiustizia insopportabile.” sostiene Cesare Damiano del Pd. “L'Inps doveva accertare preventivamente la situazione. Forse questa è l'occasione per affrontare il tema dell'estensione dei beneficiari della 14esima oltre il vecchio tetto, considerati anche i tassi di inflazione intervenuti dal 2008. Il governo intervenga immediatamente per sanare questa situazione”.

“Il 90% dei pensionati che hanno ricevuto indebitamente la quattordicesima non sapeva di non aver diritto a quei soldi e andare a richiedergli 30 euro al mese significa metterli in serie difficoltà” sostiene il segretario generale della Federazione nazionale pensionati della Cisl, Gigi Bonfanti. Anche il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, si mostra indignato per l'accaduto: “È un'ingiustizia, un altro pasticcio di un Paese che difende le pensioni d'oro o i 25 incarichi di Mastrapasqua e bastona chi supera, anche di poco, la soglia minima. Il governo, che fino adesso ha infierito solo sulle fasce più deboli, si adoperi immediatamente per fermare questa ennesima vergogna. L'Idv chiede all'esecutivo se sia legittima la procedura adottata dall'Inps per la recuperabilità di tale credito e se nell'operazione di recupero l'Inps può intaccare il trattamento minimo. Tra l'altro, vogliamo sapere se l'ente abbia rispettato o meno i termini di accertamento dei redditi previsti dalla legge. Chi ha sbagliato, paghi. E a sbagliare non sono stati certo i pensionati, che non riescono neanche ad arrivare a fine mese”.

Con la crisi finanziaria, 30 euro in meno al mese potrebbero davvero diventare un problema. E tutto per un'organizzazione lenta e poco efficacie dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps che riescono a verificare i dati solo dopo che sono stati versati.

200 mila pensionati devono restituire la quattordicesima
(Foto: Reuters / Thierry Roge)
Lo conferma l'Inps. I pensionati avevano dichiarato un reddito inferiore a quello reale. Mastrapasqua: "Troveremo un modo indolore per la restituzione"
This article is copyrighted by International Business Times.
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