BERLINO - "Vorsicht, Inflation!". Passa il tempo e i tedeschi trovano il nuovo male contro cui combattere: quasi costretti a condensare tutte le paure di una Cirsi che non finisce in un unico fattore, questa volta lo spauracchio prende le sembianze dell'inflazione.
Reuters
Angela Merkel
Da non perdere
Articoli Correlati
Argomenti correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Caso Apple, l'azienda risponde: «Abbiamo pagato ogni singolo dollaro di tasse»
Abi, boom di sofferenze bancarie: addio a 26 miliardi di crediti
Tobin Tax Italia: superato il primo impatto gli analisti si preoccupano per il futuro
Dalle pagine de "Der Spiegel" arriva l'avviso: bisogna fare attenzione perché è in arrivo un'inflazione che eroderà i patrimoni tedeschi. Il sottotitolo, "Die schleichende enteignung der deutschen", la definisce come un esproprio strisciante dei tedeschi. Ovviamente il background di tale previsione è del tutto imputato alla politica finanziaria di Mario Draghi e del suo voler proteggere "ad ogni costo" la moneta unica.
Der Spiegel continua con la parossistica descrizione di Draghi affermando: "sorrideva storto, come fa spesso (...) la Bce ha già investito oltre 200 miliardi di euro in titoli di Stato (...) I tedeschi intuiscono che questa crisi del debito, in cui politici e custodi della moneta giocano a guadagnare tempo, alla fine saranno loro a pagarla, con un'inflazione che pian piano divorerà il valore dei loro risparmi. (...)
E' in atto un freddo, silenzioso e strisciante esproprio, è iniziato un gigantesco trasferimento di risorse dal basso verso l'alto (...) La verità è che l'inflazione non è uno spettro, perché già c'è, ancora smorzata ma insidiosa e che non si può non vedere".
La Germania descritta come vittima sacrificale, sembra dimenticare gli sforzi e i tagli subiti dagli altri Stati. Lo stesso Blanchard, del Fmi, aveva già avvertito i tedeschi circa l'aumento dell'inflazione (Stanchi della Crisi? Durerà almeno altri 5 anni, parola del Fondo Monetario Internazionale) rassicurandoli, però, sulla tenuta di un livello più che sostenibile garantito dalla Bce con le sue politiche di aggiustamento.
Tutti dovranno sacrificarsi per uscire da questa Crisi. Il costo chiesto alla Germania sembrerebbe, dunque, un livello inflattivo lievemente superiore all'attuale ma comunque sotto controllo. Sarà una richiesta troppo esosa per i tedeschi?








