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Di Redazione IBTimes | 10.10.2012 11:22 CEST

Gli scandali legati al malgoverno e allo sperpero di denaro pubblico in seno ai consigli regionali sembra non finire più e, al contrario, di continuare ad allargarsi. Oggi, infatti, nuovi elementi sono emersi riguardo alle regioni Lombardia, Lazio e Calabria.

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Riguardo la Lombardia, è stato arrestato oggi Domenico Zambetti, assessore regionale della giunta Formigoni. L'assessore lombardo, secondo i carabinieri, avrebbe "acquistato" circa 4mila voti dalle cosche della 'ndrangheta per entrare all'interno del Pirellone. Secondo gli inquirenti Zambetti avrebbe pagato 50 euro per ogni voto spendendo in totale circa 200mila euro.

Oltre all'assessore i carabinieri hanno arrestato anche Ambrogio Crespi, fratello di un ex sondaggista di Berlusconi, che era, in qualche modo, il braccio di Zambetti in quanto sarebbe stato lui a rastrellare i voti nella periferia milanese grazie ai suoi numerosi contatti con la malavita.

Nuovo caso emerge anche nella disastrosa situazione della regione Lazio. Stamattina, infatti, le autorità hanno perquisito il consiglio regionale acquisendo documenti riguardanti le spese del gruppo consiliare dell'Italia dei Valori.

Nuovo iscritto alla lista degli indagati, infatti, è Vincenzo Salvatore Maruccio, capogruppo dell'Idv in regione. Secondo la guardia di finanza, Maruccio si sarebbe appropriato di circa 500mila euro di fondi del proprio partito. Questi soldi sarebbero stati successivamente trasferiti in parte nei conti di Maruccio in parte spesi per interessi personali.

Infine la Calabria. Dopo lo scioglimento del comune di Reggio Calabria per mafia avvenuto ieri, oggi le autorità hanno arrestato Bruno De Caria, direttore della municipalizzata a maggioranza pubblica che era disposta alla raccolta dei rifiuti.

Secondo gli inquirenti, De Caria "avrebbe favorito l’infiltrazione della cosca nella municipalizzata”. La cosca in questione è quella dei Fontana. Quest'ultima è stata anch'essa decapitata attraverso l'esecuzione di altri 7 arresti tra cui troviamo anche quello di Giovanni Fontana, ritenuto il capo indiscusso della cosca.

Fonti: Repubblica, Adnkronos, Il Fatto Quotidiano

Fiorito finisce  a Regina Coeli
(Foto: wikimedia commons / Pino alpino)
In manette l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio: il reato contestato è quello di peculato
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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