La Spagna è in crisi, l'economia soffre lo scoppio della bolla immobiliare, le banche vanno ricapitalizzate e la politica di severa austerity richiesta sembra essere non sopportabile dalla popolazione. Una congiuntura difficile da gestire, con la disoccupazione che cresce e gli interessi sul debito che lievitano "grazie" agli alti livelli di spread. Allora perché non chiedere aiuto all'Europa? Cosa frena la richiesta dalla naturale evoluzione delle cose, visto il percorso fatto sino ad ora?
Reuters
Gurria, il segretario generale dell'Ocse durante una conferenza stampa a Bruxelles
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La risposta prova a fornirla direttamente Angel Gurría, segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Parlando ai microfoni della CNBC il segretario generale ha cercato di fare chiarezza su questo comportamento del Governo spagnolo.
La riluttanza nel richiedere aiuti, spiega Gurría, è giustificata visto che vi erano segnali che l'eventuale aiuto sarebbe stato probabilmente respinto.
Ci si aspettava che il Governo spagnolo richiedesse l'aiuto immediato del meccanismo di stabilità europeo, l'ESM, per contribuire ad alleviare le pressioni in atto sulle finanze e l'economia iberica in recessione. Tuttavia la resistenza di Madrid è data dal "costo" richiesto per l'aiuto che l'ESM pretende: una serie di riforme strutturali del fisco.
Gurría si interroga: "Se si è il leader di un Paese che ha fatto tutto il necessario, con la Bce che lavora sul mercato secondario nell'intento di abbassare i rendimenti, e viene fatta notare la necessità della richiesta di un piano di aiuti, con ragionevoli dubbi che questi aiuti verranno negati, come si possono riconciliare questi due fattori?".
Segnali importanti, su tale aspetto, erano giù giunti all'inizio del mese dalla Germania, maggior creditore europeo: Wolfgang Schäuble, ministro delle Finanze tedesco, aveva a più riprese confermato che la Spagna non necessitava di alcun piano di aiuti e che le misure prese in materia di problemi di bilancio portavano il Paese sulla giusta strada.
"Non si è trattato della Spagna quanto al resto dei membri (dell' Ue, n.d.r.) che hanno fatto intendere come una richiesta di aiuti non sarebbe stata gradita" ha aggiunto Gurría.








