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Di Alessandro Proietti | 15.10.2012 09:03 CEST

TOKYO - Durante il seminario annuale organizzato dal Fmi e dalla Banca del Giappone, è stato aggiunto un nuovo tassello alla disamina delle politiche di alleggerimento quantitativo.

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Il Quantitative Easing, abbreviato Q.E., è divenuto il marchio di fabbrica di Ben Bernanke nella gestione delle politiche monetarie sin dallo scoppio della bolla legata ai mutui subprime. Ad ogni nuovo programma di alleggerimento, è stata immessa nuova moneta da parte della Federal Reserve, in virtù di questa veste accomodante della politica della Banca Centrale statunitense. Gli economisti sono divisi nel soppesare i pregi di questi Q.E. così come accade ora, in Europa, per i piani di austerity.

Un'importante stoccata è stata fatta da Christine Lagarde. In un contesto in cui il Fmi ha cercato di non andare contro i malumori di Brasile e Cina, Lagarde ha affermato:

"Le politiche monetarie accomodanti nei paesi avanzati sono suscettibili di alimentare i flussi di capitali volatili verso le economie emergenti. Questo potrebbe ridurre la capacità di queste economie ad assorbire potenziali vasti flussi di capitali e condurre ad un surriscaldamento, alla formazione di bolle sui prezzi di alcuni attivi e alla nascita di squilibri finanziari".

Bernanke non è stato di certo semplice spettatore durante questa critica frontale alle sue manovre. La politica accomodante messa in atto dalla Fed, specifica Bernanke, "punta a raggiungere il suo duplice mandato che è quello di favorire l'occupazione e la stabilità dei prezzi. Questa politica non solo aiuta a rafforzare la ripresa economica degli Stati Uniti ma ha l'effetto di sostenere anche l'economia globale".

"Non è affatto chiaro che le politiche accomodanti adottate dalle economie avanzate hanno come conseguenza maggiori costi sulle economie emergenti".

Il dibattito, dunque, è lungi dal concludersi con una chiara risposta. Se da un lato la provocazione del Fondo Monetario Internazionale sembra troppo volta ad assecondare i malumori dei B.R.I.C.S., dall'altra parte non sono in pochi gli economisti che criticano, da lunga data, le operazioni di alleggerimento quantitativo.

Bernanke
(Foto: Reuters / )
U.S. Federal Reserve Chairman Ben Bernanke is seen prior to the International Monetary and Financial Committee at the annual meetings of the IMF and the World Bank Group in Tokyo 2012-10-12 10:31PM
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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