In cambio di denaro e iPad prescrivevano farmaci non necessari Watch Video
I Nas l'hanno soprannominata operazione "Do ut des". Do affinché mi venga dato, restituito. Ebbene, i 67 medici di diverse regioni d' Italia indagati per aver prescritto ai bambini farmaci a dosaggio ormonale più alto di quello necessario per le terapie, sono indagati per corruzione, truffa ai danni del servizio farmaceutico nazionale e associazione a delinquere.
Vaccino
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Hanno giurato davanti ad Ippocrate ma poi -evidentemente- hanno dimenticato deontologia e formazione professionale convertendosi al dio Denaro. Tutto questo per un ritorno economico, viaggi, gadjets e prodotti elettronici come gli iPad. Coinvolti nell'operazione anche dodici dirigenti e informatori farmaceutici della Sandoz, l'azienda farmaceutica che produce farmaci ormonali.
La Sandoz si difende: "L'azienda non può escludere che tali attività siano riconducibili all'indagine avviata nel giugno 2011 dalla procura di Busto Arsizio. Sandoz ha sempre collaborato pienamente con le autorità inquirenti nell'ambito dell'indagine di Busto Arsizio e ha adottato le più severe misure disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti. L'azienda ha inoltre avviato nuovi ed ancora più stringenti controlli interni. L'indagine di Busto Arsizio è ancora pendente; pertanto per policy, Sandoz non rilascia commenti sui procedimenti ancora in corso".
Di mezzo, oltre che il sacrosanto diritto alla salute ci sono anche dei bambini, strumentalizzati per ottenere facilitazioni, bonus e entrate illecite di denaro. Per questo c'è chi punta i piedi e chiede -in caso il reato venisse accertato- la radiazione dall'albo dei medici.
"Comportamenti di questo tipo vanno condannati e meritano il massimo grado di pena: questi presunti medici infatti andrebbero radiati dall'Ordine professionale e, in attesa della sentenza definitiva, almeno sospesi dall'esercizio della professione - chiede Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino -. Somministrare ormoni ai bambini in cambio di denaro è la negazione assoluta del compito che un medico dovrebbe svolgere, i danni per la salute sono incalcolabili, per questo - conclude - riteniamo che atteggiamenti di questo tipo non siano giustificabili e anzi vadano segnalati e puniti".
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