• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Roberto Cicchetti | 18.10.2012 13:41 CEST

Mentre il resto d'Europa si è prefissato il 2020 come termine ultimo per raddoppiare la produzione di energia da rinnovabili, l'Italia raddoppia le produzione di petrolio e gas. La nuova strategia energetica ha lo scopo di riappropriarsi di circa il 14% del fabbisogno energetico (previsto dal 7 al 14%) oggi comprato all'estero, e risparmiare quindi 14 miliardi di euro l'anno sui 62 spesi per l'approvvigionamento.

Seguici su Facebook

In questo modo si abbasseranno le tariffe energetiche per le industrie che stanno boccheggiando proprio a causa dei prezzi, i più alti in Europa, e frenare la fuga all'estero della produzione. La fabbrica di alluminio Alcoa è una di queste, e l'idea di rifornirla con un sistema di aquiloni eolici non ha solleticato le menti.

Si preferisce quindi portare la produzione di energia elettrica entro il 2020 al 36% con le rinnovabili e la stessa percentuale tramite fonti fossili, in maggioranza gas naturale attualmente importato per il 90%.

Per aiutare a ridurre la burocrazia, il Governo intende introdurre un permesso unico per l'estrazione di petrolio e gas. Proprio burocrazia e leggi contraddittorie a livello regionale e statale hanno frustrato una serie di progetti in Italia. Non ultima l'azienda britannica BG Group, che sta minacciando di abbandonare i piani di costruzione di un impianto di liquefazione di gas naturale in Puglia dopo aver atteso invano 11 anni per ottenere tutti i permessi necessari.

Leggi anche:

Fonte: Reuters

raffineria di petrolio al lavoro
(Foto: reuters / Francisco Bonilla)
raffineria di petrolio al lavoro
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci