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Di Candido Romano | 18.10.2012 13:11 CEST

I cellulari e i cordless sono una concausa del cancro, almeno questa è la tesi della Cassazione, che ha dato ragione al manager bresciano Innocente Marcolini. L'uomo aveva richiesto una pensione di invalidità dell'80% accusando proprio le onde elettromagnetiche dei cellulari, che avrebbero causato il suo cancro benigno al cervello.

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Anche se l'uomo aveva già vinto, l'INAIL ha giocato l'ultima carta facendo appello in Cassazione, ma l' l'Istituto Nazionale per le Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha visto la sentenza confermata proprio dalla cassazione e dovrà quindi pagare, a meno che il caso non venga portato ai giudici europei.

L'uso che Marcolini faceva del cellulare era intenso, fino a sei ore al giorno, usava l'auricolare solo in auto. I giudici gli hanno creduto, basandosi sugli studi di alcuni esperti che lo stesso Marcolini ha portato in tribunale. Ovviamente anche l'INAIL ha portato studi che dimostrano l'esatto contrario e quindi che i cellulari sono assolutamente innocui, ma la Corte d'Appello li ha considerati inaffidabili perché finanziati dagli stessi produttori di cellulari.

Per Marcolini la battaglia comunque prosegue, come ha raccontato al Corriere della Sera : "Volevo che questo problema diventasse di dominio pubblico perché molte persone non sanno ancora il rischio che corrono parlando a lungo al cellulare senza utilizzare l'auricolare, oppure tenendolo infilato nella tasca dei pantaloni". Ora di certo è stato creato un precedente legale che potrebbe portare una pioggia di denunce.

 

 

 

Cervello
(Foto: Reuters / )
Le diverse parti che compongono il cervello
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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