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Di Sara Rotondi | 23.10.2012 10:17 CEST

Niente voto a dicembre. "Votare entro il 2012 mi sembra improbabile". A quasi un mese dopo le sue dimissioni, Renata Polverini  blocca le urne nel Lazio.  La presidente rompe gli indugi e pone una serie di perplessità: "La nostra normativa regionale, i decreti degli ultimi mesi sulla spending review, il ridimensionamento del numero dei consiglieri". "Su questo stiamo agendo nell'interesse dei cittadini che hanno il diritto di andare a votare - ha proseguito Polverini - ma al tempo stesso nell'interesse della Regione perché non è opportuno, in un momento come questo, rischiare un blocco per impugnative, perché oggi con queste condizioni il rischio è alto".

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"Mi pare che il ministro ancora una volta ribadisca che ci stiamo muovendo nell'ambito di ciò che la legislazione regionale e nazionale impone rispetto alle elezioni, che si dovranno tenere in tempi rapidi ma al tempo stesso con la garanzia che il decreto che ho il dovere di firmare non rischi di essere impugnato". 

Sulle dichiarazioni della Polverini, la replica del presidente della Provincia di Roma in corsa alle regionali  Nicola Zingaretti non si è fatta attendere. "Tutto quello che si è detto sugli impedimenti legislativi sono delle colossali balle perché in realtà le norme sono chiare". Così il presidente della Provincia di Roma e candidato alle regionali per il centrosinistra, Nicola Zingaretti, in un'intervista a Repubblica Tv parla della situazione della Regione Lazio. "Ci sono dei compiti da assolvere indicati dal governo, come la riduzione dei consiglieri ai quali si può adempiere anche dopo il voto nelle regioni in cui il presidente è dimissionario".

"La presidente si è dimessa il 27 settembre, siamo al 22 ottobre e in quasi un mese di tempo non é successo nulla malgrado il governo abbia chiarito che non è solo un problema legislativo ma che anche politicamente sarebbe giusto non lasciare questa situazione di impasse totale conclude Zingaretti -. C'é un deliberato tentativo di rinviare la data del voto".

"Con la casta è suicidio assistito"

"Con l'election day non si risparmia niente. Anzi, la paralisi come quella attuale costerebbe ai cittadini milioni e milioni di euro in termini di assenza di provvedimenti, di investimenti". Queste le parole di Zingaretti a Repubblica Tv rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un election day. "Il tema del risparmio - sottolinea Zingaretti - è un'altra delle balle che hanno messo in giro in queste ore per giustificare in realtà la paura di andare a votare. Non c'é alcun risparmio nell'election day fatto ad aprile o in una data vicina al mese di aprile".

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Regione Lazio
(Foto: wikimedia commons / Pino alpino)
No voto: Regione "in ostaggio" della Polverini
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