Due indici azionari americani, lo S&P 500 ed il Dow Jones Industrial Average (DJIA), potrebbero crollare di oltre 20 punti percentuali dai loro recenti massimi. A ribadirlo ai microfoni della CNBC è stato "Dr. Doom", il veterano della finanza Marc Faber.
Reuters/Jessica Rinaldi
Dr. Marc Faber, publisher of investment newsletter ''The Gloom Boom & Doom''.
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"Credo che, globalmente, ci troviamo di fronte ad un rallentamento delle economie e a deludenti profitti aziendali; non sarei sorpreso di vedere il Dow Jones, lo S&P e altri indici maggiori scendere di venti punti percentuali dai recenti massimi".
Le previsioni di Faber vanno sempre inquadrate nel contesto vista la naturale tendenza al catastrofismo delle sue previsioni. Nonostante la premessa, lo S&P 500, negli ultimi due mesi, ha già testato almeno tre volte una solida resistenza poco sopra quota 1460 punti per poi discendere, in quest'ultima parte di Ottobre, verso l'ultima chiusura a 1413 punti.
L'altro indice preso in analisi da Faber, il Dow Jones Industrial Average, ha ovviamente seguito un percorso del tutto simile. La crescita dall'Agosto scorso ha superato in tre occasioni gli 8 punti percentuali per poi scendere, nelle ultime settimane, di crica 5 punti percentuali.
Analizzando il grafico comparativo di lungo periodo (1y) possiamo notare come l'attuale posizione sembra poter essere la chiusura di un secondo trend rialzista: il primo, partito dai minimi del Dicembre 2011, arrivò a recuperare il 15% c.a. fino ad Aprile 2012. Fece poi seguito una discesa, di circa 7 punti percentuali, fino ai minimi dello scorso Maggio. L'attuale trend era in risalita proprio da tale data. Lo scenario di Faber, quindi, riporterebbe le quotazioni allo scorso Dicembre 2011 vanificando, di fatto, il recupero di un anno di contrattazioni.







