• Share
  • OkNotizie
  • +5
  • 0

Di Alessandro Proietti | 25.10.2012 10:14 CEST

Torna a parlare Juergen Stark, ex-capo economista della Banca centrale europea. Le sue posizioni sono, senza mezzi termini, da tempo in aperto contrasto con il modus operandi del Presidente della Bce Mario Draghi.

Seguici su Facebook

"La Bce - afferma Stark - chiede l'intervento del Fondo Salva-Stati e allo stesso tempo che i Governi proseguano nelle riforme. Capisco l'importanza di tali vincoli per la sua stabilità ma se il problema è di politica monetaria non c'è motivo per cui l'Eurotower limiti i propri interventi".

Ma la natura degli ultimi interventi dell'Eurotower è di natura monetaria o assume, sempre più, una deriva fiscale?

Stark risponde senza indugi che: "Dalla primavera 2010 la Bce ha iniziato a muoversi in quest'ultima direzione e oggi lo fa in modo anche più evidente. Non è questo il suo compito. Se c'è un problema di politica monetaria, o un rischio di deflazione, a quel punto l'Eurotower deve intervenire senza vincoli, anche usando nuovi strumenti. Ma non deve anteporre al proprio intervento il rispetto dei vincoli da parte degli Stati.

A fine luglio Draghi aveva dichiarato che avrebbe adottato qualsiasi misura necessaria a risolvere la crisi, ora siamo alla fine di ottobre. Se c'è un problema di politica monetaria va affrontato subito senza aspettare oltre".

Juergen Stark
(Foto: Reuters/Herwig Prammer / )
Juergen Stark reacts during a meeting in Vienna September 15, 2011.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +5
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci