Sono ormai quasi cinque anni che la Grecia è entrata nel vorticoso incubo della crisi europea del debito. Da quel momento il paese ellenico ha dovuto fare a meno della stabilità politica e di quella sociale messa fortemente a repentaglio dai continui tagli al welfare, ritenuti necessari dai creditori internazionali convinti che pensioni e salari pubblici siano le uniche fonti dell'enorme (in relazione al pil) debito pubblico di Atene.
Reuters
Un manifestante avvolto in una bandiera greca davanti ai poliziotti anti-sommossa.
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Nonostante ciò in Grecia c'è ancora qualcuno che non se la passa poi così male: l'esercito. La Grecia, infatti, rappresenta in questo senso una vera e propria anomalia.
Nonostante la crisi abbia colpito anche il settore bellico, infatti, la Grecia rimane il più grande importatore di armi convenzionali all'interno dell'Unione Europea e uno dei più grandi all'interno dell'intero globo (per la precisione, tra il 2002 e il 2006 il quarto al mondo).
La Grecia, nonostante la crisi, rimane il paese che spende di più per la propria difesa: ben il 2,1% del proprio pil. Cifra che è decisamente più alta rispetto alla media europea (1,6%). Durante gli anni '90 il dato si aggirava addirittura intorno al 4%. Solo nel 2011 la Grecia ha speso circa 4,5 miliardi di euro per la difesa. In cinque anni (tra il 2007 e il 2011) ne ha spesi più di 30.
Chi ne beneficia economicamente della vocazione militarista di Atene? Proprio quel paese che impone al paese ellenico austerità e rigore. La Germania, infatti, è il più grande fornitore di armi del paese ellenico: la Grecia importa da Berlino ben il 15% delle proprie armi.
La Germania, in questo senso, sfrutta a proprio vantaggio le paure elleniche nei confronti del boom economico e militare turco. Con la Turchia, infatti, la Grecia condivide il contenzioso su Cipro. Dopo l'invasione turca di Cipro del 1974 la Grecia ha speso circa 216 miliardi di euro in armi e carrarmati.
Secondo alcuni economisti, tuttavia, se il governo di Atene avesse semplicemente adeguato le proprie spese per la difesa alla media europea nell'ultimo decennio avrebbe risparmiato circa 150 miliardi di euro. Una cifra che è più alta dell'ultimo pacchetto di salvataggio della Troika.
Fonti: Nato, RT








