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Di David Pascucci | 30.10.2012 18:03 CET

Ci ritroviamo con il consueto appuntamento con Gianvito D'Angelo che direttamente dalla sua trading room in Via Margutta ci parla di una differenza sostanziale tra due scuole di trading, quella dell'analisi fondamentale e dell'analisi tecnica. Nel suo coaching operativo, Gianvito coglie l'occasione di parlare della differenza tra le due filosofie di pensiero in merito ad un'analisi sull'euro, uno degli strumenti finanziari che più è affetto da fattori tecnici e fondamentali.

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D.P.: La mia domanda sembrerà banale ma, parlando di euro e di fattori apparentemente non correlati, mi sembra opportuno chiederti quale delle due analisi è più idonea per guadagnare sul mercato?

G.D.: Sicuramente l'analisi tecnica. Tutto ciò che influenza sui prezzi è possibile vederlo su di essi, di conseguenza sui grafici. Non si spiegherebbe altrimenti il rialzo dei mercati americani negli ultimi anni (post Lehman) con un'analisi di stampo macroeconomica.

D.P.: In che modo ritieni che l'analisi tecnica sia più idonea a prevedere l'andamento dei mercati?

G.D.: Mentre con l'analisi fondamentale devo sempre valutare le varie cause e i possibili effetti sui prezzi, con l'analisi tecnica valuto direttamente l'impatto (l'effetto) sui prezzi, accorciando e minimizzando i tempi di analisi. Tradare variazioni di prezzo ha un grandissimo vantaggio, ossia di potersi disinteressare completamente delle cause che li hanno prodotti.

D.P.: Cosa vuol dire concretamente utilizzare l'analisi tecnica?

G.D.: Il mercato cambia, un trader evoluto analizza costantemente i prezzi e capisce dai grafici cosa funziona: crea nuovi pattern e valuta l'attendibilità statistica di quelli che già usa. Fare trading è in definitiva gestire classi di rischio, privilegiare sempre il minor rischio e non il maggior profitto e questo porta costantemente guadagno. Il trader in erba fa il contrario: privilegia l'operatività e non la costruzione di una strategia ed è attratto dalle grosse opportunità di guadagno e non dai bassi profili di rischio. Un bravo trader che guadagna migliaia di euro al giorno riesce in realtà a prendere una piccola parte delle potenziali variazioni dei prezzi che porterebbero ad un guadagno, ma malgrado ciò viene etichettato come "fenomeno". Guadagnare 100 euro al giorno nel trading viene vista come cosa non degna di nota,quando in realtà in altri lavori ci sono potenzialità di guadagno molto minori. Per concludere, per tutti i trader che iniziano, il primo obiettivo è riuscire a generare un reddito almeno pari a qualsiasi altro lavoro.

D.P.: Ringraziamo Gianvito per la sua ospitalità e disponibilità nel concederci il suo tempo.

G.D.: Un saluto a David e a tutti i lettori di IBTimes Italia

 

 

 

Gianvito D'Angelo
(Foto: Gianvito D'Angelo / )
Gianvito D'Angelo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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