Una tassa sui capitali ignoti al Fisco italiano detenuti nelle banche svizzere. Una soluzione di cui si è parlato molto ma che ancora non aveva trovato applicazione pratica.
Reuters/Pascal Lauener
A Swiss National Bank (SNB) logo is pictured on the SNB building.
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Le cose, però, potrebbero cambiare. Italia e Svizzera, infatti, si starebbero avvicinando all'obiettivo di raggiungere un accordo fiscale. A rivelarlo è l'agenzia stampa Reuters.
Secondo Reuters, infatti, fino a Settembre ci sono stati incontri tra i governi di Roma e Berna con il ritmo di uno al mese. Attualmente, però, i contatti si starebbero intensificando. "Stiamo lavorando, la prossima settimana ci saranno una serie di riunioni del gruppo di lavoro" ha dichiarato una fonte governativa interpellata dall'agenzia di stampa.
L'accordo con la Svizzera prevederebbe la definizione di un'aliquota una tantum e di un'altra ritenuta a regime. Questo tipo di soluzione, adottata anche da altri paesi, permetterebbe al governo di Roma di recuperare fondi in un momento di grande difficoltà finanziaria.
Bisogna ricordare, infatti, che il valore dei conti italiani depositati in banche svizzere ed ignoti al fisco si aggirerebbe tra i 120 e i 150 miliardi di euro.








