• Share
  • OkNotizie
  • +3
  • 0

Di Alessandro Proietti | 07.11.2012 08:47 CET

L'elezione del Presidente degli Stati Uniti è un evento che esula dalla semplice sfera politca. La riconferma, per i prossimi quattro anni, di Barack Obama ha lanciato una lunga serie di messaggi ai mercati nazionali ed internazionali. La stessa Fed sembrerebbe ora volta ad una maggiore continuità con il passato, senza i timori di un brusco cambio di rotta con la paventata venuta di Romney.

Seguici su Facebook

E' più che probabile che il vertice della Federal Reserve, Ben Bernanke, resti al posto suo libero di proseguire il percorso degli ultimi anni con i Quantitative Easings. I movimenti sul dollaro hanno seguito l'iter delle votazioni: se lo scambio EUR/USD ha toccato il minimo a 1.2765 è pur vero che, con le voci della riconferma di Obama, si è presto tornati sui livelli di 1.2875 annullando parzialmente l'antecedente caduta dal vertice posto a 1.3020.

"La politica monetaria rimarrà accomodante sotto la presidenza di Obama, dunque il dollaro sarà venduto - spiega Michiyoshi Kato, vice direttore generale senior della divisione cambi presso Mizuho Corporate Bank (terza maggior banca giapponese) - Tuttavia la vendita del dollaro potrebbe non durare così tanto, almeno fino a quando gli Stati Uniti dovranno far fronte al fiscal cliff".

Il mondo della finanza ha presto lasciato i sell off per tornare a comprare appena dopo le votazioni: anche l'oro,dopo il minimo del 5 e 6 Novembre a 1674.35, è facilmente risalito e giace ora sopra i massimi degli scorsi giorni a 1728.85 dollari.

Un sondaggio condotto da Barclays Capital, prima del risultato delle elezioni, annunciava questi scenari:

"Se vincerà Romney, gli investitori favoriranno portafogli azionari lunghi e obbligazionari di breve termine e, secondo un 16%, si assisterà a un rally azionario profondo e sostenuto". Ovviamente, lo scenario con Obama vincitore mostrava, invece, gli investitori pronti a prediligere le obbligazioni su valute e materie prime, con le vendite sul mercato azionario che sarebbero state lievi e di natura temporanea.

Sul fronte azionario italiano la banca americana Akros, stila una lista di titoli "Obama-sensitive". Enel Green Power, Prysmian, Fiat, Piaggio, Sogefi, Landi Renzo, Buzzi Unicem, Ansaldo STS e Fiat Industrial risentiranno positivamente, secondo l'analisi di Akros, della rielezione di Obama.

Trading
(Foto: Reuters / )
trading
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +3
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci