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Di Giovanni Belelli | 07.11.2012 10:11 CET

Viene dalla startup Eta Devices, nata presso l’MIT, la soluzione che potrebbe far aumentare (e di molto) l’autonomia dei cellulari. Grazie a dei nuovi amplificatori di potenza a radiofrequenza, infatti, sarà possibile ottimizzare sia la durata delle batterie, portandole a durare circa il doppio, sia ridurre i consumi delle stesse stazioni radio, riducendo il consumo energetico.

Reuters
La batteria degli smartphone è sempre più il collo di bottiglia di questi device. Riusciranno a migliorarne le prestazioni?

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Uno dei problemi più grandi che oggi affligge il mondo dei dispositivi mobile è senza dubbio la troppa quantità di energia sprecata. Nonostante i dispositivi si siano evoluti molto, non ci sono stati grandi passi in avanti nel settore dei trasformatori di potenza, molto importanti perchè consentono di “trasformare” l’elettricità in segnali radio e consentire le comunicazioni.

Nel riprogettare questi amplificatori, si è lasciata inalterata la parte “attiva” della trasmissione radio, lasciando quindi uguale il segnale trasmesso, ma si è scelto di intervenire in quella fase chiamata di “standby” in cui sostanzialmente il dispositivo resta in attesa, sprecando comunque energia. Una soluzione poco invasiva ma molto efficiente.

Come spiega il professore Dawson della Eta Devices, con le comunicazioni ad elevata trasmissione di dati, i sistemi attuali soffrono soprattutto quando sono in standby, scaldandosi molto. Con questi nuovi amplificatori invece, i transistor sono in grado di variare rapidamente il voltaggio, ottenendo quindi un risparmio molto consistente. Il sistema è stato denominato “asymmetric multilevel outphasing”.

Come già detto questo tipo di amplificatori sono in grado di ottimizzare il lavoro sia nelle stazioni radio che nei dispositivi mobile. Il primo step del progetto, che forse comincerà già nel 2013, riguarda proprio l’introduzione di questa nuova tecnologia nelle stazioni trasmittenti, dimezzando il consumo energetico degli operatori mobile. Poi il sistema dovrebbe sbarcare sugli smartphone sotto forma di chip: qui non dovrebbero esserci particolari problemi, in quanto la compatibilità con gli attuali standard principali, come CDMA, GSM e LTE, è completamente garantita.

[Fonte: MIT Technology Review]

La batteria degli smartphone sempre più sofferente
(Foto: Reuters / )
La batteria degli smartphone è sempre più il collo di bottiglia di questi device. Riusciranno a migliorarne le prestazioni?
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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