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Di Candido Romano | 07.11.2012 16:09 CET

Un padre che ha perso il braccio in un incidente di sei anni fa. Si chiama Nigel Ackland, ha 53 anni ed è solo una delle sette storie che ruotano attorno al "bebionic3 myoelectric hand", il braccio bionico progettato dalla RSLSteeper, compagnia specializzata in protesi futuristiche con base a Leeds, Regno Unito, con una esperienza nel campo di 90 anni. Guardare in azione il dispositivo è davvero impressionante, non solo per gli appassionati di sci-fi, dato che potrebbe aprire realmente la strada a protesi bioniche. Gli androidi potrebbero non essere più fantascienza.

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Come Terminator: bebionic3 non è solo una protesi che serve a celare l'amputazione, anzi, si muove come un braccio reale e risponde agli stimoli dei muscoli del paziente. Insomma attraverso questo braccio si possono stringere oggetti, manipolarli e addirittra digitare su una tastiera. Non si tratta di un avere una sorta di super potere, non si possono difatti alzare pesi assurdi come nei film sci-fi degli anni 80. L'obiettivo della compagnia è fornire ai pazienti un arto artificiale che si comporta esattamente come quello originale, per tornare a svolgere le funzioni quotidiane anche più semplici come rompere un uovo.

Il braccio futuristico è costituito da una forte fibra di carbonio e alluminio. Speciali sensori rilevano la flessione dei muscoli della parte superiore del braccio, attivando 14 impugnature pre-programmate che rispecchiano i movimenti umani. Ci sono differenti pattern di movimenti, ad esempio il pugno chiuso e il dito puntato, a seconda di come il paziente muove la parte superiore del braccio

La storia di Nigel Ackland: lui è uno dei sette fortunati coinvolti nella sperimentazione di questa protesi futuristica, della durata di quattro mesi, che si spera venga rilasciata sul mercato a breve. In passato l'uomo ha lavorato in una fonderia ed è stato costretto a ritirarsi dopo aver perso il braccio: "Questa invenzione ha innalzato decisamente la qualità della mia vita. - spiega Nigel al DailyMail - quando perdi letteralmente una parte di te è davvero dura, è un peccato che bebionic3 non sia disponibile per tutti. Prima di questa ho utilizzato una protesi orribile, un gancio che non assomigliava nemmeno lontanamente a una mano. Ora sto lentamente diventando tutt'uno con il dispositivo, azioni come legare un laccio della scarpa o tagliare le verdure stanno diventando pian piano più semplici da effettuare. Mi sento come Terminator".

Ora Nigel spera che la compagnia gli lasci tenere la sua nuova protesi anche dopo la fine dei test: "Quendo ho pero il braccio ho perduto anche l'autostima. Ora le persone per strada non sanno come reagire al mio braccio bionico, anche se molti si avvicinano e mi chiedono informazioni. Per loro è fantascienza e questo per me è fantastico, dopo se anni ora sto finalmente bene".

Bebionic 3
(Foto: RSLSteeper/Screenshot Youtube / )
Il futuristico braccio bionico
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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