Ancora una volta, Apple è stata chiamata davanti a un giudice, in quest'occasione nelle vesti di accusata. Secondo VirnetX, la società di Cupertino, e in particolare i suoi ingegneri, ha violato alcuni brevetti utilizzandoli per l'applicazione FaceTime che consente agli utenti Mac, iPhone, iPad e iPod di avere una chat video fra loro.
Reuters
La casa di Cuperino questa volta dovrà pagare
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La battaglia legale si è tenuta in Texas dove il giudice, nella giornata di ieri, ha sentenziato che i vertici della società debbano pagare 368 milioni di dollari a VirnetX per la violazione di due brevetti in particolare: il primo legato alla creazione di una rete virtuale privata (VPN); il secondo sui problemi di sicurezza del DNS. La richiesta dell'accusa era inizialmente di 900 milioni di dollari.
"Apple afferma di non violare mai" ha commentato Doug Cawley, avvocato della McKool Smith. "Eppure gli sviluppatori Apple hanno dimostrato di non badare al brevetto di nessuno quando realizzano i propri dispositivi."
Non è neanche la prima volta che la piccola VirnetX, una piccola azienda con base in California con alcuni legami con GE Capital e IBM, conquista una vittoria contro un gigante tecnologico in tribunale, secondo quanto riporta ANewDomain. Solo un anno fa, Microsoft fu "vittima": in quel caso furono 105,7 i milioni di dollari che l'azienda di Redmond dovette pagare. Sembra inoltre che VirnetX abbia anche altri diatribe aperte con Cisco, Avaya e altre aziende.
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