L'ITALO-AMERICANO: la stagione dei 3 italiani in NBA

Di Domenico Pezzella | 07.11.2012 20:28 CET
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Quattro partite a testa per Belinelli e Bargnani, tre per Gallinari. Uscite differenti per i singoli protagonisti, ma non tantissimo per le singole squadre che viaggiano al momento con circa una vittoria di differenza. A guardare tutti dall'alto è Marco Belinelli, considerando che il bottino racimolato dal bolognese o meglio dalla formazione e dai colori del bolognese è al momento quello migliore. Tre vittorie ed una sola sconfitta a differenza invece, di quanto è avvenuto per Toronto (1-3) e Denver salita a quota 1-2 di record con i Nuggets che sono riusciti a portare a casa il successo proprio questa notte battendo Detroit.

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 Tutti i numeri del 'Mago' - Complessivamente non da buttare via i numeri accumulati dall'ex Treviso in questo primo scorcio di stagione. Ma nella Nba quando firmi un nuovo contratto, quando tutti ti vedono come uno degli uomini di punta della franchigia in base anche a quanto la franchigia stessa ti mette sul piatto della bilancia, tutto ha un valore diverso. Anche i 13,8 punti di media del 'Mago' che da parte sua, per avvalorare la tesi di un inizio incolore, ci mette anche percentuali non altissime come il 33% dal campo complessivo. Ad onor del vero, però, a difesa del lungo italiano c'è da dire che la squadra non aiuta. Una formazione in cui la timidezza si spreca e ci sono tanti attaccanti, e questo non vuol dire necessariamente di primo piano, e pochi passatori per quelle mani che comunque necessitano di essere innescate di più ed in maniera più costante. Tredici, 10 e 16 nella sconfitta della notte contro Oklahoma i punti di Andrea che ha provato in questi giorni cosi a commentare ai media canadesi: «Proviamo a giocarcela con tutti. Abbiamo del talento, abbiamo perso a Brooklyn per un soffio e per degli episodi ed è stato un vero peccato. Abbiamo degli margini di miglioramento sia di squadra che personali, quindi continuiamo a lavorare».

IL CANTO DEL GALLO - Il discorso fatto poche righe in su e relativo ai soldi depositati in banca mese dopo mese, vale anche per Danilo Gallinari. L'ex Milano lo sa ed è per questo che nonostante il problema alla caviglia ha voluto esserci a tutti i costi. «Non sono ancora al 100% con la caviglia - dichiarato ai media dopo la seconda sconfitta stagionale - però volevo esserci, volevo essere presente in squadra e dare il mio contributo. So che ogni giorno andrà meglio e quindi sono fiducioso». Fiducioso lo è anche George Karl soprattutto di rivedere l'azzurro infilare con molta più continuità quel tiro dalla lunga distanza che ancora una volta rappresenta l'unico neo di un ragazzo che di spalle larghe per sopportare il peso della responsabilità e della leadership derivante dall'ingaggio, ne ha e come. Poco più del 19% la statistica di Gallinari da dietro l'arco con 5/26 al tiro pesante in tre uscite complessive. Percentuali che hanno determinato gli 8 punti della notte contro Detroit e che non hanno però condizionato i 23 dell'esordio ad Orlando ed i 13 contro Miami in una sconfitta in volata. Il segreto? La grande capacità sviluppata dal 'Gallo' di alternare tiro e partenza uno contro uno verso il canestro e subire fallo, che lo porta tanto in lunetta dove tira con il 73%.

LO STALLONE ITALIANO - Una caduta libera preoccupante quella di Marco Belinelli nell'ultima sfida dei Bulls contro Orlando. Una caduta libera in termini di minuti di utilizzo e di presenza in campo dopo i 21' ed i 29' delle prime due uscite. Qualcosa non deve aver convinto molto coach Thibodeau, se dopo i 13 punti, ma sconfitta di squadra, ha lasciato l'italiano in panchina per 40' concedendogli solo otto minuti di presenza in canotta e pantaloncini. Otto minuti in cui l'ex Fortitudo ha avuto modo di collezionare un tiro, un canestro, un assist, una persa ed una rubata. Un non piccolo passo indietro dopo tre giorni dai 13 punti da ex agli Hornets e gli otto con un solo errore dal campo dell'esordio. La mancanza di Rose porta a Chicago la necessità da parte di tutti di portare qualcosa di valore e subito e Belinelli dovrà farsi trovare più che pronto alla prossima chiamata. 

 

 

Andrea Bargnani
( Foto : reuters / )
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