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Di Francesco Angelini | 08.11.2012 10:13 CET

Dal 1 novembre 2012 è entrato in vigore in tutti i paesi dell'Unione Europea il regolamento 236/2012 riguardante le vendite allo scoperto (short selling) e i credit default swap, volto ad armonizzare le varie misure al riguardo prese dai singoli stati, al fine di un buon funzionamento del mercato interno e per evitare che misure divergenti adottate dalle autorità dei vari paesi conducano a mercati meno  protetti rispetto ad altri nei confronti della c.d. speculazione internazionale.

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Di seguito sono elencate le principali novità:

1. E' stato introdotto l'obbligo per chi detiene posizioni nette corte individuali su azioni quotate in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione(SMN), entrambi dell'Ue, di notificarle alle autorità competenti(in Italia, la Consob, art. 24 D.l. 179/2012)) nel caso in cui la posizione ribassista sia pari o superiore allo 0,2% del capitale azionario della società interessata E ad ogni 0.1% al di sopra di tale soglia (art.5);

2. Il soggetto di cui sopra ha l'obbligo di comunicare al pubblico la sua posizione ribassista quando essa equivalga allo 0.5% del capitale azionario emesso dalla società E per ogni 0.1% al di sopra di esso (art.6);

3. Obbligo di segnalazione alle autorità competenti(Consob e Banca d'Italia) da parte di chi detiene posizioni corte nette individuali sui titoli di uno stato membro (compresi i membri di uno stato federale come ad esempio i Länder tedeschi, e la Banca europea degli investimenti) se la posizione ribassista raggiunge determinate soglie (art.7);

4. Divieto di "naked short selling" sulle predette azioni e titoli di Stato, nonché divieto di assumere posizioni speculative sui cds di titoli sovrani (artt. 12,13,14);

5. Esenzione di tutte le regole di cui sopra per i market maker e i primary dealer (ma per quest'ultimi non sono escluse le norme riguardanti le azioni), purché notifichino all'autorità competente la volontà di beneficiare di quest'esenzione almeno 30 giorni prima del suo effettivo utilizzo (art.17).

I metodi di notificazione  e comunicazione al pubblico nonché l'ora a partire dalla quale si deve calcolare la posizione netta corta sono disciplinati all'art.9 e l'operatività delle suddette regole vale sia per i mercati regolamentati che per quelli over the counter.

Infine due considerazioni, prese dall'analisi dei considerando del regolamento stesso:

a) Questi obblighi non devono essere interpretati con nessuna valenza negativa, visto che "dovrebbero affrontare i rischi individuati senza ridurre indebitamente i benefici che la pratica delle vendite allo scoperto comporta per la qualità e l'efficienza dei mercati" in special modo con riferimento alla liquidità di mercato e alle modalità di formazione dei prezzi (considerando 5);

b) Lo short selling non include né un contratto pronti contro termine, né un accordo di prestito di titoli (c.d. riporto finanziario) né contratti future o altri derivati con cui si convenga di vendere titoli ad un prezzo definito a una data futura.

Qui di seguito riportiamo il testo del regolamento :

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:086:0001:0024:it:PDF

 

 

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(Foto: Reuters / )
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