Una nostra breve statistica sull'andamento dei mercati (S&P500 su tutti) durante l'anno delle presidenziali Usa, ci aveva fatto notare delle armonie nei mesi interessati alle elezioni, ossia ottobre e novembre. Dalla statistica abbiamo quindi notato che tutte le volte che ottobre ha chiuso in negativo, anche novembre avrebbe avuto lo stesso destino.
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In tal merito, andiamo ad osservare l'andamento del più importante indice Usa al mondo: l'S&P500, che racchiude le 500 società americane a maggior capitalizzazione. Ottobre ha chiuso in rosso e dalla statistica non possiamo che aspettarci un mese dello stesso segno.
Novembre, però, era iniziato bene per l'S&P che aveva visto rialzi del 2% su base mensile fino a 2 giorni fa (LEGGI ARTICOLO). Da ieri una discesa pesante dovuta al post elezione di Barack Obama e per i timori legati al Fiscal Cliff e alle manovre che gli Usa dovranno mettere in atto per sconfiggere questo mostro, ha portato l'S&P500 a virare in negativo su base mensile lasciando una lunga shadow al di sopra del prezzo corrente. I numeri della statistica parlano chiaro al di là degli eventi macro che "influenzerebbero" il mercato.
In sostanza la prima tendenza del mese è stata bruciata dal ribasso di ieri, ribasso che secondo i numeri dovrebbe persistere per tutto il mese. Aspettiamo con ansia la fine del mese.
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