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08.11.2012 16:32 CET

Il presidente cinese uscente Hu Jintao ha avvertito che la corruzione minaccia il partito comunista e lo Stato, ma ha detto che il partito deve rimanere al potere e ha annunciato un sostanzioso pacchetto di riforme economiche.

Reuters
Un investitore in una società di intermediazione in Taiyuan, nella provincia di Shanxi, accanto a uno schermo delle quotazioni di Borsa, mentre guarda in tv il presidente cinese Hu Jintao durante il suo discorso di apertura del 18° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, 8 novembre, 2012.

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Hu ha anche promesso riforme politiche, ma non ha messo sul tavolo proposte di cambiamento radicale e ha escluso che la Cina adotterà uno stile di governo occidentale.

Nel suo discorso sullo "stato della nazione" rivolto ad una platea di oltre 2.000 delegati del partito, Hu ha riconosciuto che la rabbia dell'opinione pubblica per gli scandali e il degrado ambientale hanno indebolito il sostegno al partito e alimentato diverse proteste.

Le riforme andranno nella direzione di fare la moneta interna cinese - il renminbi - e l'andamento interno dei tassi più legati a dinamiche di mercato, con un programma per dare forte impulso alla domanda interna in vista di porre il Pil sulla strada di un raddoppio entro il 2020.

"Combattere la corruzione e promuovere l'integrità politica è un impegno chiaro e di lungo termine del partito", ha detto Hu, aprendo il congresso del Partito comunista cinese che è chiamato ogni 10 anni a sancire il cambio della leadership della seconda potenza economia mondiale.

"Se non riusciremo, il fallimento sarebbe fatale per il partito e lo stato. Dovremo fare ogni sforzo per combattere la corruzione", ha aggiunto Hu.

Dal punto di vista delle riforme economiche ha detto che "dovremmo saldamente mantenere il focus sul rafforzamento della domanda interna, velocizzando la costruzione di un meccanismo a lungo termine per incrementare la domanda da parte dei consumatori, liberando il potenziale dei consumi individuali, incremento degli investimenti a un livello adeguato ed espansione del mercato interno".

Al termine del congresso Hu cederà la sua carica di capo del partito al successore designato, il vice presidente Xi Jinping.

Hi Jintao parla in televisione
(Foto: Reuters / )
Un investitore in una società di intermediazione in Taiyuan, nella provincia di Shanxi, accanto a uno schermo delle quotazioni di Borsa, mentre guarda in tv il presidente cinese Hu Jintao durante il suo discorso di apertura del 18° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese, 8 novembre, 2012.
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