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Di C.F. | 08.11.2012 18:47 CET

Durante l'ufficio di presidenza del Pdl, convocato per fissare le regole delle primarie, Silvio Berlusconi è intervenuto a suo modo nel dibattito: "Serve un grande choc, una rivoluzione per recuperare i nostri elettori che non si limiti al cambiamento del nome - ha dichiarato l'ex premier di fronte agli altri membri del partito, dato dai sondaggi al di sotto del 15% - A questo partito serve il Berlusconi del 1994".

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"Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Ho commissionato dei sondaggi sulle primarie e sui candidati e non sono buoni, non mi danno buone notizie. Questi convegni in ogni provincia porteranno solo allo scoperto le nostre faide interne, quelle che hanno portato allo schifo i nostri elettori. Abbiamo bisogno di volti e protagonisti nuovi - ripete - In passato abbiamo prodotto grandi riforme che sono andate nella direzione del compiacimento della pubblica opinione e che non hanno dato alcuno spunto alle opposizioni per attaccarle, siamo orgogliosi della nostra storia".

Se il 'capo' sottolinea una volta di più le sue perplessità sulle primarie, Angelino Alfano le rivendica, vedendo in esse l'unica possibilità di venire legittimato come leader. "Me ne assumo la responsabilità. Farle è una questione di serietà. Non voglio essere designato al nulla. Oggi dobbiamo prendere una decisione, non siamo barzellettieri. Quello che ha detto il presidente Berlusconi è profondamente vero, ma l'indecisionismo ci uccide".

 

Silvio Berlusconi
(Foto: Reuters / )
L'ex Premier stringe la cinghia
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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