Mario Draghi non abbassa i tassi (stabili a 0,75%) e non sembra comunque intenzionato ad alzarli a breve, fa quello che serve all'economia. Il piano di acquisto bond si è fatto sentire sui mercati che hanno reagito bene e si sono sostanzialmente calmati mentre ssul fronte dell'economia reale c'è ancora da lavorare. La crescita è molto lenta e non ci sono miglioramenti sostanziali sul fronte delle variabili macroeconomiche.
Reuters
European Central Bank President Draghi briefs the media after meeting German lawmakers at the lower house of parliament in Berlin.
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I tassi invariati garantiscono quindi la stabilità dell'economia su questi livelli così da equilibarare l'attuale situazione macroeconomica. L'inflazione rimarrà però superiore al 2% per fine 2012 mentre scenderà nel corso del 2013, magari grazie ad un innalzamento dei tassi (segno di forza per l'economia).







