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Di Gianluca Iozzi | 08.11.2012 19:58 CET

La bufera sollevata da Report circa l'uso anomalo dei fondi pubblici regionali da parte dell'Idv sta travolgendo in pieno Di Pietro e sta facendo esplodere il partito.

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Prova ne è che il deputato nonché segretario regionale in Campania Aniello Formisano ha lasciato l'Idv.

Ma per quale motivo ha lasciato? Sicuramente la ragione è da ricercare nella svolta "grillina" dell'ex pm. Impressione confermata dalle spiegazioni di Formisano: "'Non ci sono più le condizioni per portare avanti il progetto politico dell'Idv. Avevamo deciso di costruire un percorso politico saldamente ancorato col centrosinistra e con il Pd come stabilito a Vasto. A ciò è seguita un'oscillazione radical-massimalista che guarda a Grillo all'interno del partito. Di Pietro dice di volere l'alleanza, ma poi ha tenuto comportamenti che contraddicono questa volontà. Di Pietro ha detto che vorrebbe l'alleanza col Pd o con Grillo nel caso in cui il Pd dica di no. Inoltre Di Pietro non è disposto a fare autocritica sugli attacchi a Napolitano''.

E per rendersene conto basta guardare cosa diceva il leader dell'Idv ad agosto: "Esistono due Giorgio Napolitano: quello che ci racconta oggi la pubblicistica ufficiale, il limpido garante della Costituzione, e quello che raccontò l'imputato Bettino Craxi in un interrogatorio formale, reso, nel 1993, durante una pubblica udienza del processo Enimont, uno dei più importanti di Tangentopoli".

Tanto per capire il clima che si respira all'interno del partito, basti pensare che oggi, a Napoli, durante un'assemblea aperta agli iscritti e ai simpatizzanti, Formisano è stato contestato dall'ex collega Palagiano: "Stiamo lavando i nostri panni sporchi in casa, tu non sei invitato. Non fai più parte del nostro partito. Qui non ci puoi stare".

Ancora più dura Pina Tommasielli, assessore allo Sport e alle Pari opportunità del Comune: "Vergogna, così avete ucciso il partito".

Ma oggi è successo un altro episodio molto importante e che metterà sicuramente a rischio le future alleanze dell'Idv: il capogruppo alla Camera Massimo Donadi ha lasciato il partito iscrivendosi al gruppo misto.

L'ex dipietrista ha così giustificato il suo gesto: "Da oggi lavoriamo alla costruzione di un nuovo soggetto politico che prende le mosse dalle centinaia di dirigenti dell'Idv che ci hanno contattato e ci hanno chiesto di andare fino in fondo".

Ma il motivo è anche da ricercare negli "attacchi sconsiderati" al presidente della Repubblica, le "continue aggressioni" al Pd, ma soprattutto la gestione "verticistica e carismatica" del partito, così come evidenziato da Report.

La nuova formazione di Donadi e Formisano sicuramente cercherà di raggiungere un'alleanza con il Pd, facendo terra bruciata a Di Pietro. E questo scenario potrebbe non essere impossibile da realizzarsi, poiché anche il Pd in passato ha criticato gli attacchi gratuiti dell'ex pm, e dunque forte del suo 30%, potrebbe accogliere a braccia aperte la formazione di Donadi, che potenzialmente avrebbe un elettorato che non si riconosce nella politica urlata.

Antonio Di Pietro
(Foto: Reuters / )
L'asse Grillo-Di Pietro non convince
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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