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Di Valentina Beli | 09.11.2012 12:31 CET

Per la serie mi spezzo ma non mi piego. Schiena dritta per Rosario Crocetta, che pur non avendo la maggioranza in Assemblea avverte: "se cominciassi a fare esattamente come si è sempre fatto cercando di fare l'accordo con un partito o con un altro che ha perso le elezioni, farei una cosa profondamente deleteria. A me un 'governicchio' non interessa. A me interessa un grande governo".

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Dunque niente compromessi o accordi trasparenti e ancor meno sotto banco. Crocetta ha un programma e intende rispettarlo. Al massimo dice "andremo a elezioni anticipate", convinto che i suoi elettori, in virtù di questa scelta, lo voteranno anche questa volta: "Io non intendo cedere rispetto al programma, non ho posizioni personali da mantenere. O si governa con senso di responsabilità oppure si va a casa e se dovesse accadere sono convinto che i cittadini a quel punto mi rivoterebbero con il 60% delle preferenze. Non rinuncio ai miei valori per una maggioranza".

Poiuna panoramica su ciò che -sempre che l'Assemblea riesca a rimanere in piedi- intende fare per la Regione: "I miei primi atti saranno improntati a una spending review. Sto pensando per esempio alle auto blu in sharing. Colpirò gli sprechi: uno che sta nel cda di una società fantasma che fa? Sarebbe più di uno spreco, sarebbe anche un crimine".

"Come primo atto - ha aggiunto - ho chiesto di autoridurmi lo stipendio. Farò il primo giorno una richiesta all'Ars di avere un tavolo congiunto Giunta-Parlamento sulla spending review. Non so neanche quanto guadagno ma mi piace il metodo del Parlamento europeo. Lì c'è uno stipendio di 6150 euro, poi se uno non partecipa alla fine dell'anno ad almeno il 51% di sedute, lo stipendio è azzerato".

E la sua opinione sui costi della politica:"Però se mi dicono che un politico deve guadagnare meno dell'usciere è sbagliato, a meno che non si voglia considerare il Parlamento un posto di lavoro per disoccupati. Lei ce lo vede un parlamentare che guadagna 2500 euro al mese quando deve spendere almeno 1.000 euro di telefono per tutti i contatti che deve prendere? Non è sugli stipendi dei parlamentari che faremo rientrare i conti della Sicilia, ma va dato un segnale etico. Però senza demagogia, sennò non troveremo più un tecnico, un quadro, un docente universitario che accetti di lavorare in politica".

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Regionali Sicilia
(Foto: Reuters / )
Crocetta in vantaggio
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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