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Di Giovanni Belelli | 09.11.2012 16:17 CET

Il colosso taiwanese Foxconn, uno tra i principali produttori di dispositivi Apple, vuole ampliare il suo bacino di produzione aprendo nuovi stabilimenti negli USA e potenziando la produzione in Sudamerica. A monte di questa espansione c’è la crescente richiesta per i prodotti Apple, che la stessa Foxconn non è più in grado di sostenere.

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Attualmente Foxconn ha stabilimenti sparsi in tutto il mondo, anche se gran parte della sua produzione avviene in Cina a causa dei bassi costi della manodopera. Ma dato che i costi stanno crescendo anche nei Paesi come la Cina, l’azienda sta cercando nuove zone “convenienti” in cui aprire nuove fabbriche: tra tutte le città americane le più probabili sono Detroit e Los Angeles.

Ma non solamente gli Stati Uniti saranno toccati da Foxconn: in Brasile è previsto un investimento di 14 milioni di dollari per costruire un polo tecnologico industriale. Una diffusione favorita soprattutto dalla crisi mondiale dell’occidente.

Questa notizia non può che essere buona per il popolo americano e soprattutto per il suo presidente Barack Obama, che ha promesso di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro nei quattro anni a venire. Ma dall’altro lato della medaglia c’è chi è scettico e punta già il dito contro Foxconn, soprattutto per via dei sui metodi di lavoro “massacranti”: l’azienda taiwanese dovrà adattarsi alle condizioni di lavoro americane.

C’è inoltre un altro grande problema. Pur producendo dispositivi ultra tecnologici, i lavoratori cinesi utilizzano molto le proprie mani per assemblare il prodotto, non avendo a disposizione apparecchiature automatiche. Produzione vecchia maniera, insomma, che però in America sarebbe mal vista.

Proprio per questo si pensa che gli stabilimenti USA sarebbero destinati a produrre televisori a schermo piatto, sempre voluti da Apple. Da tempo infatti si vocifera sulla nascita delle cosiddette iTV e forse queste saranno proprio prodotte sul suolo americano.

[Fonte: The Guardian]

Foxconn: 60 ore di lavoro a settimana per l'Phone 5
(Foto: Reuters / )
Il compenso totale per due ore supplementari di lavoro è di 27 yuan, poco più di 2 euro.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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