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Di Claudio Forleo | 09.11.2012 16:53 CET

Docenti e studenti uniti contro la Legge Stabilità. Accanto alla discussa norma, che potrebbe essere cambiata dal Parlamento nei prossimi giorni, sull'innalzamento delle ore di lavoro settimanale dei docenti (da 18 a 24), si protesta contro la legge 953 (ex Aprea) che prevede l'ingresso dei privati in quelli che prima si chiamavano Consigli d'Istituto, ribattezzati ora Consigli di Autonomia. Secondo gli studenti questo limiterebbe il peso della loro rappresentanza.

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In cinquemila hanno sfilato nel corteo per le strade della Capitale, chiedendo anche lo stop dei tagli alla scuola pubblica a favore di quelle paritarie. Flash-mob e sit-in sono stati organizzati in tutta Italia e gli studenti hanno occupato svariati istituti. "L'istruzione è una priorità - ha commentato il ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo - I problemi sono grandi, interverremo, perché la scuola è il miglior investimento sul futuro per costruire un Paese più moderno".

Domani Roma sarà ancora il centro della protesta, con la manifestazione organizzata dal Coordinamento scuole di Roma, composta da studenti, insegnanti e genitori delle scuole di ogni livello e grado della Capitale, che si è dato appuntamento per le 14,30 in piazza Esquilino nei pressi della stazione Termini. Gli studenti scenderanno in piazza anche il prossimo 14 novembre,quando la Cgil ha indetto lo sciopero generale che coinvolgerà mezza Europa nella protesta contro la Troika e le misure d'austheriy imposte.

 

Studenti
(Foto: Reuters / )
Lo spot che valorizza l'istruzione pubblica attraverso una scuola privata
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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