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Di Massimiliano Di Marco | 09.11.2012 18:45 CET

Una cella solare all-carbon. Quella realizzata dai ricercatori di Stanford è un primo passo verso un grande obiettivo: ridurre al minimo i costi di produzione e alzare l'efficienza del fotovoltaico. Si tratta del massimo risultato possibile in maniera di energia rinnovabile, ma è ancora presto per esultare. Se, infatti, il team d'ingegneri è riuscito a sostituire completamente l'argento e l'ossido di indio stagno (ITO) con il grafene, molecola costituita unicamente da atomi di carbonio, negli elettrodi convenzionali, è altresì vero che l'efficienza di questa cella è ai minimi storici: inferiore all'1 %.

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Sembra che attualmente il prototipo sfrutti unicamente la lunghezza d'onda vicino all'infrarosso; quindi il risultato è ampiamente basso, ma il professor Zhenan Bao, insegnante di ingegneria chimica presso l'università di Stanford, è ugualmente molto soddisfatto: "Il carbonio è in grado di offrire prestazioni elevate a basso costo. Per quanto ne sappiamo, questa è la prima dimostrazione di una cella solare funzionante i cui componenti siano tutti in carbonio”. In merito a questo problema comunque il team d'ingegneri ha dichiarato di essere già all'opera per trovare quanto prima una soluzione.

 

[Fonte: StanfordUniversity]

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(Foto: Reuters.com / )
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