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Di Gabriele Rossi | 09.11.2012 19:19 CET

Kia e Hyundai si sono trovate in una situazione alquanto imbarazzante con la loro clientela del Nord americana. Infatti è notizia freschissima quella riguardante i dati che le due case automobilistiche fornivano sui consumi di carburante: risultati falsati rispetto ai reali. 

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Questi dati riguardano 1.000.000 di veicoli venduti in Nord America, di cui almeno 172.000 le vetture distribuite in Canada tra il 2010 e il 2012, e altre 900.000 negli Stati Uniti, sempre nello stesso periodo, coinvolte nello scandalo.

Negli ultimi 3 anni tali vetture venivano immesse sul mercato dichiarando un consumo inferiore di 0,3 litri ogni 100 Km percorsi. Il divampare della fiamma è stato innescato dagli stessi consumatori, i quali si sono accorti che la percorrenza garantita dai dati tecnici era più bassa di quella che realmente riuscivano a coprire i modelli Hyundai e Kia.

Tali lamentele, che ammontano a ben 1,3 milioni di casi, hanno fatto si che l'EPA (US Environmental Protection Agency) intervenisse direttamente, ponendo sotto analisi diversi modelli delle due famose case coreane. Nel corso di 2 anni si è riscontrato come, anche nella più positiva delle circostanze, i consumi dichiarati dalle case costruttrici siano ben lontani dagli effettivi rilevati. Lo scotto che Hyundai e Kia dovranno pagare sarà molto caro.

Quanto previsto infatti dall'EPA è un pagamento della differenza chilometrica rilevata, più un bonus del 15 % valido come risarcimento per il disagio procurato a ciascun cliente.

Al tutto si vanno a sommare i numerosi disagi derivanti dalla notizia che sta facendo il giro del mondo e farà ben presto sentire il suo peso sul calo delle vendite, avendo causato "un abbassamento" della fiducia da parte dei consumatori nei confronti dei due marchi. I titoli Hyundai Motor Co e Kia Motors Co, nel frattempo, vanno giù del 7% con una perdita stimata pari a 3.1 miliardi di dollari nel valore di mercato.

Le reazioni da parte di Chung Mong-Koo presidente Hyundai Motor Co e John Krafcik, amministratore delegato Kia Motors America, non sono tardate ad arrivare.

Mr Mong-Koo ha sentenziato in modo polemico sostenendo come: "L'EPA richiede una complessa serie di test sensibili che possono subire variazioni e che sono aperti all'interpretazione. I test sono stati eseguiti in un periodo d'innovazione tecnologica dei motori. Le modifiche apportate per migliorare il consumo delle auto, come l'iniezione diretta di carburante nei cilindri, hanno complicato ulteriormente le prove".

Più pacate le reazioni in casa Kia, con un Krafcik dispiaciuto dell'accaduto: "Siamo spinti a rendere effettivo questo diritto per i consumatori che potranno avere ancora fiducia nei nuovi stickers con cui Hyundai sarà ancora tra le case che offrono veicoli dai consumi minori".

 

 [Fonte: HyundaiUsa]

 

 

Hyundai Elantra
(Foto: Hyundaiusa.com / )
Hyundai Elantra
This article is copyrighted by International Business Times.
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