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Di R.C. | 09.11.2012 21:41 CET

I due astronomi russi Vitali Newski e Artyom Novichonok, che l'hanno scoperta lo scorso 24 settembre, l'hanno battezzata Ison. Quando giungerà in prossimità del Sole probabilmente sarà tra gli avvistamenti più spettacolari visibili ad occhio nudo: la luminosità della cometa è prevista altissima, 15 volte maggiore di quella lunare, e sarà quindi visibile anche in pieno giorno. In questo momento Ison sta attraversando l'orbita di Giove in direzione del Sole e si renderà visibile nel nostro emisfero tra novembre e dicembre 2013 quando sarà distante dalla nostra stella "solo" 1,8 milioni di chilometri.

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La luminosità così elevata è dovuta al fatto che Ison è ancora una "palla di neve sporca", ovvero una cometa che non è mai passata in prossimità del Sole e quindi carica di sostanze ghiacciate e pulviscolo che sciogliendosi daranno vita ad una scia lunga diverse migliaia di chilometri visibile anche per diversi giorni.

Alcuni sostengono che la forza di gravità del Sole attrarrà la cometa dando vita ad uno spettacolare scontro frontale. Se invece sopravvivrà all'impatto transiterà - nel gennaio 2014 - alla minima distanza dalla Terra di 60 milioni di km, dopo aver regalato un Natale molto speciale a tutto l'emisfero settentrionale.

Il suono della cometa

L'incontro tra la sonda spaziale Stardust e la cometa Tempel nel febbraio 2011. I detriti rilasciati dalla cometa colpirono lo scudo di protezione della sonda che registrò l'evento.

 

Cometa
(Foto: Reuters.com / )
Una ricostruzione artistica della cometa Wild2
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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