• Share
  • OkNotizie
  • +9
  • 0

Di Luca Marra | 10.11.2012 19:17 CET

Carlo! è il titolo del documentario dedicato a Carlo Verdone che viene presentato nella sezione "Prospettive Italia" oggi al Festival del cinema di Roma. Diretto da Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti, il film racconta il Carlo nazionale e in particolare il rapporto con i suoi  personaggi e la loro creazione, da Leo di Un sacco bello a Ivano di Viaggi di Nozze. Oggi Verdone e gli autori erano presenti al festival per presentare il film prodotto da Marco Belardi che uscirà in home video.

Daniele Cruciani
Carlo! è il documentario sul cinema di Carlo Verdone in programma al Festival di Roma 2012

Share This Story

Da non perdere

Seguici su Facebook

Come il regista romano racconta nel film, i suoi primi spettacoli li faceva in casa, come sipario la tenda dell'ingresso e spettatori genitori zii e parenti, una famiglia che per lui è  il bene più prezioso: «la mia vera fortuna è stata la mia famiglia - spiega Verdone - sono loro che mi spingevano a visitare, conoscere il mio quartiere, mi hanno insegnato la curiosità. Poi ci sono pure gli episodi come quando nel '76 venne un mio amico inglese che non parlava italiano, lo portai a vedere uno spettacolo di mimo, lì incontrai il direttore che mi notò e mi offrì il suo palco. Mia madre mi disse: "provace!"». Verdone ci provò dunque, e oggi ancora è ben vispo con la produzione, il segreto? «io credo che la fortuna aiuti a lanciarti - spiega il regista - ma per proseguire ci vuole talento e quello o ce l'hai o non ce l'hai».  Nella carriera del regista di Bianco, rosso e verdone comunque ci sono stati i picchi alti e anche gli insuccessi e su questi ultimi lui ha una tesi ben precisa: «i film minori o quelli non riusciti servono a darti il riscatto successivo per migliorare. Comunque, ho lavorato sempre con onestà bilanciando il dovere di accontentare il pubblico e la  voglia di portare le mie idee, ho fatto anche film coraggiosi come Perdiamoci di vista. Ricordo che Mario Cecchi Gori non voleva il film convinto che la storia di una ragazza in carrozzella facesse perdere pubblico».

Un segreto di Verdone è stato sempre quello di intercettare il sentire comune, l'immaginario sociale del tempo in cui girava e soprattutto i tipi: Furio il preciso, Ivano il coatto, Leo il mammone timido, il Gallo cedrone latin lover attempato sono esempi del suo grande lavoro di inventiva, personaggi celebri ma che comunque appartengono a venti-trenta anni fa, e quando gli viene chiesto quali personaggi di oggi porterebbe sullo schermo Verdone risponde: «oggi non ci sono molti tic da imitare, tutte le persone sono uguali, omologate, basta fare l'esempio dei tatuaggi o del calcio specchio di una società medio-bassa e poi ci sono le "patologie" come la mitomania. Negli ultimi anni mitomania e politica hanno messi in crisi gli autori. Oggi, i personaggi interessanti per me sono i vecchi trasteverini ma sono davvero pochi, ora ritengo più importante raccontare i temi che i personaggi, lascio ai giovani il compito di trovare  tipi da narrare come li ho trovati io anni fa». In conclusione Gianfranco Giagni risponde ai ringraziamenti che gli ha fatto Verdone per il documentario: «sono io che ringrazio lui. Se abbiamo tirato fuori dei lati oscuri di Carlo è grazie alla sua generosità, ci ha donato suo materiale inedito e privato. Mi ha commosso il racconto della figlia Giulia che dice che suo padre la faceva pregare per nonno nonna e...Jimi Hendrix».

LEGGI ANCHE:

Carlo!: recensione del documentario su Verdone 

Festival di Roma 2012: oggi al via. Sean Penn in arrivo il 17 novembre. 

Carlo Verdone
(Foto: Daniele Cruciani / )
Carlo! è il documentario sul cinema di Carlo Verdone in programma al Festival di Roma 2012
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Rate this Story
  • +9
  • 0
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte

Partecipa alla discussione

IBTimes TV
Follow IBTimes Entertainment