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Di Luca Marra | 10.11.2012 18:31 CET

Carlo! col punto esclamativo, così come i suoi personaggi hanno esclamato ed esclamano ancora nel cinema italiano. Carlo! è il titolo del documentario su Carlo Verdone diretto dal critico cinematografico Fabio Ferzetti e Giancarlo Giagni: un'indagine sul celebre regista e sul rapporto coi suoi personaggi e la sua vita, pubblica e privata.

Romolo Eucalitto
"Carlo!" è il documentario sul cinema di Carlo Verdone

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Carlo Verdone che riprova su una sedia i tic dei suoi personaggi, il suo ritratto dai colleghi come Laura Morante, Margherita Buy e Pierfrancesco Favino, la figlia Giulia che racconta che il padre le faceva fare una preghierina a Jimi Hendrix oppure il ricordo commosso del principio della sua passione cinefila: quando da una fessura di vetro rotto spiava papà e amici che chiacchieravano nello studio di casa. Alcuni dei tanti momenti che approfondiscono il Verdone uomo e personaggio nel film di Ferzetti e Giagni che ha l'impianto classico del documentario sul regista (per citarne uno il recente Woody, su Allen) ma ha qualche variazione importante sul tema: un'intervista con Verdone mentre visita per l'ultima volta la casa dove è cresciuto, materiale che scova ciò che è un po' compresso dal Verdone comico ovvero la sua romantica nostalgia e un lato più scuro e riservato. E poi un commovente filmato privato del compleanno dei quarant'anni del regista, con gli auguri di Massimo Troisi che lo prende anche in giro.

Col ritmo esilarante degli spezzoni celebri: dallo sketch della scarpa del maarziano al "sandwich stracchino e prosciutto" di Furio il pignolo all'inverosimile di Bianco Rosso e Verdone, Carlo! riesce a divertire ed ha anche la valenza della lezione del cinema pur se mai accademica. Carlo! conferma che la forza di Verdone sta nel talento di saper carpire le particolarità della realtà e dei personaggi che la abitano, elementi che vengono fusi nella sua forza artigiana di ricreare i dettagli, in particolari i tic celebri. La forza di Verdone è quella di "antropologo comico":  prendere il tipo e  restituirne l'essenza particolare creando un'empatia col pubblico dalle quale è difficile da sfuggire: perché i vari Furio, Ivano e Leo sono intorno a noi, li conosciamo e spesso ci ri-conosciamo in alcuni dei loro aspetti. A deporre ancora a favore del film  c'è quella forza sottostante alla risata di Verdone, la malinconia, la solitudine. Lo stesso regista durante il film afferma che lui ha quasi sempre parlato e raccontato personaggi soli, e come dargli torto se ripeschiamo dalla "cassettiera cinematografica" il finale di Un sacco bello e tutto Compagni di Scuola, una commedia amarissima, grande pellicola purtroppo meno ricordata rispetto ai celebri esordi iniziali. Verdone da quel vetro rotto di casa sua continua a spiare, a volte va meglio a volte peggio, ma da circa trent'anni non ha perso la voglia di ritrarre la vita e le vite italiane davanti e dietro una risata.

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Carlo Verdone
(Foto: Romolo Eucalitto / )
"Carlo!" è il documentario sul cinema di Carlo Verdone
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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