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Di David Pascucci | 11.11.2012 13:50 CET

Osservando i dati macroeconomici e analizzando i bilanci di Atene, potremmo benissimo dire che la Grecia è un paese sull'orlo del baratro e prossimo al default. In effetti la tassazione alle stelle e la carenza sempre più marcata del potere d'acquisto da parte della classe media, non dovrebbero lasciare scampo ad Atene. Un default imminente di Atene non sorprenderebbe nessuno anche perchè nulla fa presagire il contrario, ovvero una ripresa che rilanci la Grecia verso uno splendore economico che manca da anni.

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Sembrerà strano dirlo, ma le probabilità che la Grecia esca dall'euro sono assolutamente remote. Ecco i motivi:

BCE e Europa - La Bce, insieme all'Europa, farà di tutto pur di far rimanere Atene nell'euro. La dimostrazione lampante è stata il famoso swap sui bond, ossia lo scambio di titoli di Stato che è costato più del 75% ai detentori di titoli (risparmiatori), scambio che ha solamente rimandato il problema "crisi del debito". L'adozione dello swap, a spese dei risparmiatori e possessori dei titoli, è solo un esempio di come Bce e Europa vogliano fare di tutto per trattenere Atene nell'euro. Un anno fa la maggior parte degli economisti dava logicamente per spacciata Atene, nel frattempo l'Europa trovava una soluzione "estrema" per salvare momentaneamente la Grecia: nessuno si aspettava un "salvataggio" del genere. Le armi a disposizione di Bce ed Europa sono imprevedibili e aggressive.

Rischio sistemico - Il tanto temuto rischio sistemico è un altro fattore che permette la permanenza di Atene nell'euro. La caduta di Atene provocherebbe danni incalcolabili ad istituzioni finanziarie e banche che, oltre al credit crunch in atto, dovrebbero affrontare il problema del valore dei titoli di Stato. Un default ateniese comporterebbe un non rimborso dei titoli di Stato greci il cui valore andrebbe a zero, con ripercussioni negative sui titoli di Stato degli altri paesi europei come Italia, Spagna e Portogallo, titoli che affronterebbero una svalutazione tale da compromettere la solidità dei portafogli finanziari delle banche. La Grecia, seppur economicamente piccola, conta più di quanto possiamo immaginare, ed è questo uno dei motivi per cui rimarrà nell'euro.

Euro sotto scacco - Un default ateniese e un'uscita dall'euro significherebbero la distruzione dell'euro e del sistema economico europeo. Perchè? La risposta è semplice e risiede nei movimenti di capitali sul mercato dei cambi, un mercato meglio conosciuto come Forex. Un'uscita dall'euro e un ritorno alla dracma avrebbero i seguenti effetti: il ritorno alla dracma da parte di Atene non è nient'altro che l'introduzione di una moneta che vale poco o nulla all'interno di un sistema economico ad alto potenziale di crescita. In tal caso la dracma, valendo poco e niente, è un ottimo investimento nel lungo termine in quanto il suo valore racchiude in sé la peggior situazione economica che la Grecia può affrontare, della serie "sui minimi si compra". Il problema è che la dracma (XGD) verrebbe comprata contro l'euro (cambio ipotetico XGD/EUR), una moneta divenuta fragile che rappresenterebbe un sistema economico instabile (conseguenza alla caduta dei Atene). In sostanza la Grecia verrebbe preferita non solo sotto il punto di vista dei cambi, ma anche il mercato azionario e obbligazionario risentirebbero positivamente dall'apprezzamento futuro della moneta domestica. Praticamente ci sarebbe un flight to quality verso la Grecia a spese dell'euro e i capitali "volerebbero" verso una concreta speranza di rinascita fuggendo da una nave che lentamente affonda sotto il suo stesso peso (Europa).

Precedente storico - Un'uscita dall'euro da parte di Atene darebbe il "cattivo esempio" ad altri paesi in crisi. L'uscita greca rappresenterebbe quindi un precedente storico che potrebbe far comodo ad altri paesi volenterosi di uscire dall'euro per il martirio che stanno subendo (vedi Spagna e Portogallo). "Se Atene è uscita dall'euro, perchè altri paesi non possono farlo?" L'Europa è ben consapevole di come paesi come Spagna e Portogallo (e forse Italia) vogliano uscire dall'euro e ritornare alle loro sovranità nazionali: in pratica l'Europa sa benissimo quanto sia fragile e poco affidabile, quindi non può permettersi un'uscita di Atene dall'euro altrimenti gli altri paesi seguirebbero le orme greche.

L'Europa si dimostra vulnerabile e aggressiva, alle dipendenze del destino di un paese che poco conta economicamente ma che è tanto importante per la stabilità di un gigante dalle ossa fragili.

 

 

Grecia - Europa
(Foto: Reuters / )
Picture illustration of one Euro and Greek Drachma coins displayed on an European flag
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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