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Di Gianluca Iozzi | 11.11.2012 16:58 CET

Il celebre social network Facebook ha deciso di chiudere la pagina della consigliera leghista Donatella Galli con la seguente motivazione: "Facebook non tollera i discorsi contenenti messaggi di odio. Se da un lato incoraggiamo la gente a discutere e condividere idee, eventi e linee di condotta, la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia rappresenta una grave violazione delle nostre condizioni".

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Tutto è partito da una foto presente sulla bacheca Facebook dell'esponente leghista, nella quale era rappresentata l'Italia con il Sud sommerso d'acqua. Come se non bastasse la consigliera ha commentato l'immagine in questo modo: "Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsilli".

Ma l'episodio non è passato inosservato al popolo della rete, tant'è che il provvedimento del social network si è avuto grazie ad una segnalazione: "Buongiorno Staff, volevo avvisarti che in queste ore il profilo seguente https://www.facebook.com/lellagalli ha commentato una foto all'interno del vostro Social Network, la quale chiede la distruzione dell'intero Sud Italia. Vi prego di prendere procedimenti per la grave violazione commessa all'interno di Facebook, il quale vieta in maniera assoluta queste azioni.Grazie di cuore. Andrea Mavilla fondatore della pagina Polizia Postale Web SIte Fans".

Come avrà reagito l'interessata? In primis non ha chiesto scusa per la battuta infelice, tant'è che al programma radiofonico La Zanzara, andato in onda su Radio 24, ha affermato: "Avevo preso il disegno sul Web, mi sembrava buffo, e commentato con forza Etna forza Vesuvio forza Marsili, per me una barzelletta. Se mi dite che era troppo pesante, non ha fatto ridere va be' può anche darsi, del resto se lei racconta a una suocera una barzelletta sulle suocere questa qui s'arrabbia". E in secondo luogo ha chiarito che non rassegnerà le dimissioni.

Intanto però c'è chi non l'ha presa come una battuta, infatti l'associazione Noi Consumatori ha presentato un esposto contro la consigliera leghista, per il post Facebook  contro il Sud. E chiede al Comune di Napoli di costituirsi parte civile.

Ma la Galli era già balzata agli onori della cronaca per un altro episodio accaduto venerdì scorso, ovvero una foto che la ritrae in primo piano con questa frase: "Io sono una bastarda leghista e me ne vanto. Voglio che il Vesuvio e l'Etna facciano una strage di meridionali. I meridionali sono per me come erano gli ebrei per Hitler e vanno messi nei forni crematori". A conclusione del tutto un piccolo riquadro con un forno crematorio.

In seguito si è scoperto che queste frasi non erano mai state pronunciate, ma il segretario lombardo della Lega, Matteo Salvini ha annunciato querela verso chi diffonde via internet la foto: "La Lega Nord ha dato mandato ai propri legali di denunciare tutti coloro che stanno diffondendo via Internet, accostati al simbolo della Lega Nord, frasi deliranti mai scritte né pronunciate da alcun nostro esponente quali i meridionali sono per me come erano gli ebrei per Hitler e vanno messi nei forni crematori". 

 

 

Lega Nord a Milano
(Foto: Reuters / Stefano Rellandini )
Una donna con la sua valigia, in un quartiere di Milano, passa davanti ad alcuni manifesti elettorali della Lega Nord
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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