• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Arianna Adamo | 12.11.2012 11:44 CET

L'uomo che ha preso parte alle stragi mafiose del 1993-94 a Firenze, Milano e Roma ha finalmente un nome. Si chiama Cosimo D'Amato, ha 57 anni e vive in un paese vicino Palermo: un pescatore, senza precedenti con la giustizia, ma cugino di primo grado del boss palermitano Cosimo Lo Nigro, già condannato per le stragi.

Reuters
Trovato l'uomo che fornì l'esplosivo per gli eccidi di Roma, Milano e Firenze, ma anche per la strage Falcone. Si tratta di un pescatore che recuperava esplosivo da residuati bellici in mare

Share This Story

Da non perdere

Seguici su Facebook

Gli agenti della Dia di Firenze hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di D'Amato, ritenuto responsabile di aver fornito ingenti quantitativi di tritolo. Per l'accusa, infatti, il “pescatore” recuperava dai relitti bellici il tritolo poi usato nelle stragi. Secondo le ricostruzioni degli agenti, D'Amato avrebbe fornito esplosivo alla mafia fin dalla primavera del 1992 e questo porta a credere che quell'esplosivo possa essere stato utilizzato anche per la strage di Capaci, in cui morì il giudice Giovanni Falcone. Per ora è solo un' ipotesi e gli investigatori intendono far luce sulla vicenda.

Per l'individuazione di D'Amato sono state determinanti le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza: “Circa un mese e mezzo prima della strage di Capaci” ha affermato Spatuzza, “vengo contattato da Fifetto Cannella, mi dice di procurare una macchina più grande che dobbiamo prelevare delle cose. A piazza Sant’Erasmo, ad aspettarci, c’erano Cosimo Lo Nigro e Giuseppe Barranca. Noi aspettavamo anche Renzino Tinnirello. Quindi siamo andati a Porticello, ci siamo avvicinati alla banchina e c’erano tre pescherecci ormeggiati: siamo saliti sopra uno di questi e nei fianchi erano legate delle funi, quindi abbiamo tirato la prima fune e c’erano praticamente semisommersi dei fusti, all’incirca mezzo metro per un metro. Quindi, abbiamo tirato sulla barca il primo fusto, poi il secondo e li abbiamo trasferiti in macchina”.

Le indagini di Caltanissetta sul pescatore palermitano sono ancora in corso, anche per verificare eventuali complicità. Le indagini di Firenze, invece, si sono concluse nelle scorse settimane: D'Amato è accusato di aver procurato l'esplosivo per gli attentati di via Fauro a Roma (14 maggio 1993), via dei Georgofili a Firenze (27 maggio 1993), San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro a Roma (28 luglio 1993), via Palestro a Milano (27 luglio 1993). L'uomo avrebbe fornito il tritolo anche per il fallito attentato allo Stadio Olimpico di Roma del 23 gennaio 1994.

Leggi anche:

Saviano candida un immigrato come sindaco di Castelvolturno

Ndrangheta al Nord, rifiuti tossici sotto l'asfalto

In una vecchia foto d'archivio, da sinistra i due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
(Foto: Reuters / )
Trovato l'uomo che fornì l'esplosivo per gli eccidi di Roma, Milano e Firenze, ma anche per la strage Falcone. Si tratta di un pescatore che recuperava esplosivo da residuati bellici in mare
This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci