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Di Alessandro Proietti | 13.11.2012 10:03 CET

BRUXELLES - La nota politica dei "piccoli passi" della Bce sembra ben adattarsi anche al caso greco. L'insostenibilità dell'attuale situazione economica graca ha, letteralmente, messo popolo e Governo con le spalle al muro. L'ultimo capitolo dei piani di austerity è stato l'estremo sacrificio richiesto alla Grecia: più di così è effettivamente assurdo "tagliare". Con il Governo che ha esaurito le proprie mosse, il turno passa all'altro "schieramento": è la volta della Troika. Banca centrale europea, Fondo Monetario Internazionale e Commissione europea debbono ora soppesare le proprie scelte.

Reuters
Greece's Finance Minister Stournaras talks with IMF Managing Director Lagarde at a Eurogroup meeting in Brussels

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Il rinvio e gli aiuti - In ballo ci sono 31.2 miliardi di euro di aiuti e una deroga temporale agli obiettivi strutturali di bilancio. La riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurozona, andata in scena nella tarda serata di ieri a Bruxelles, ha sancito la scelta di fornire più tempo ad Atene.

E' stata definita "appropriata in vista dei recenti sviluppi economici" la richiesta del Governo greco di rimandare di due anni, dal 2014 al 2016, gli obiettivi di bilancio pattuiti: Deficit/Pil al 3% ed avanzo primario (ovvero al netto degli interessi maturati sul debito) al 4.5%.

I costi del rinvio - Nuovo ossigeno, quindi, per l'affaticata Grecia anche se la Troika stima il costo di tali rinvii: si parla di circa 15 miliardi per il primo anno (2014) e di 17.6 miliardi di euro per il 2015-2016. Rimandata al prossimo 20 Novembre, invece, la decisione circa lo sblocco della tranche da 31.2 miliardi di euro, fa sapere il Presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

Scontro interno con il FMI - Capitolo spinoso, invece, quello della "sostenibilità del debito pubblico": se da un lato l'Eurogruppo propenderebbe al rinvio dal 2020 al 2022 anche per il target Debito/Pil sotto il 120%, dall'altro lato il FMI dichiara a chiare lettere che il 2020 è più che sufficiente e che, al contrario, si potrebbe fare meglio dei target fissati. "Ci serve un'analisi di sostenibilità che stia in piedi" ha dichiarato Lagarde.

 

Grecia
(Foto: Reuters / )
Greece's Finance Minister Stournaras talks with IMF Managing Director Lagarde at a Eurogroup meeting in Brussels
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